Da Matteo Salvini ad Enrico Letta, da Antonio Tajani a Maria Elena Boschi, da Giovanni Toti a Virginia Raggi. La politica italiana praticamente senza distinzioni, compreso il segretario Pd, a Roma per schierarsi dalla parte di Israele nel conflitto che ormai va avanti da quasi 2 giorni in Medio Oriente. Diversi esponenti hanno partecipato alla manifestazione contro i razzi lanciati da Hamas su Tel Aviv, organizzata dalla comunità ebraica di Roma nel ghetto della Capitale, che ha riunito centinaia di persone. Una lunga bandiera d’Israele è stata srotolata dirimpetto la sinagoga, mentre sul palco sono saliti a parlare rappresentati della comunità ebraica e esponenti politici. Uniti per la foto di gruppo, mentre i manifestanti intonavano la Hatikva, l’inno nazionale israeliano, è stato possibile vedere il leader della Lega, il segretario del Pd, e anche l’ex presidente del Parlamento europeo e la renziana Boschi, oltre al senatore del Movimento 5 stelle, Andrea Cioffi. Tutti hanno chiesto pace e il diritto di esistere per Israele. Presenti per esprimere solidarietà anche la sindaca di Roma Virginia Raggi, che ha parlato con la presidente della comunità Ruth Dureghello e con Noemi Di Segni, e il candidato al Campidoglio, Carlo Calenda.

“Siamo qua convintamente, tanti e tutti insieme per di no alla violenza e al terrorismo”, ha dichiarato dal palco il leader del Pd. Dei dem presenti anche il deputato Emanuele Fiano che proprio in mattinata si era commosso in Aula, parlando del conflitto Israelo-palestinese. Per Matteo Salvini, “i missili e i razzi non sono la risposta. C’è qualcuno che ritiene Israele un cancro da estirpare e che l’Occidente e la cristianità non abbiano diritto di esistere sulla faccia di questa terra, non mi sembrano ragionamenti validi. Siamo per la pacifica convivenza tra popoli, però vedere mille missili islamisti che viaggiano sulle teste del popolo Israeliano meritano una condanna ferma”. Anche per Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia: “Bisogna lavorare per la pace”. Ricorda l’ex presidente del Parlamento Europeo: “Quando sembra che la situazione potesse migliorare c’è qualcuno che vuol far saltare tutti gli accordi di pace. Noi siamo convinti ci debbano essere due Stati che si rispettino, ma nessuno può accettare che lo Stato di Israele possa essere l’obiettivo politico e militare di chi lo vuole cancellare”.

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