Anticonvenzionale, fuori dai cliché, volendo irragionevole e ben poco diplomatico: il calcio delle Domeniche Bestiali è questo. E ci piace. Ci piace che sia contro la tecnologia, violentemente contro la tecnologia perché il pallone pane e mortadella è luddista, tra le altre cose. Ci piace che sia politicamente scorretto e contro la delazione, ci piace che proprio perché non convenzionale il pallone di Domeniche Bestiali dimostri coi fatti la parità dei sessi.

GILA SUONA, NON CANTA
Campione del mondo, attaccante micidiale, tutti ricorderanno Alberto Gilardino detto Gila che quando segnava mimava di suonare il violino. Ecco: suonare è un conto, cantare un altro. E Gila che oggi fa l’allenatore del Siena in Serie D, lo ha chiarito, lui, proprio come Pato su quello striscione genoano, non canta, a costo di beccarsi la squalifica: “Per violazione dei principi di lealtà e correttezza non essendosi reso disponibile con l’Arbitro ai fini dell’individuazione del tesserato presente in panchina che rivolgeva espressione gravemente ingiuriosa all’indirizzo del Direttore di gara”.

LA TECNOLOGIA UNISCE
L’Argentina è un paese che vive per il calcio. I derby, qui, sono tremendamente seri. E sbaglia chi crede che l’unico degno di nota sia Boca-River. C’è il derby tra San Lorenzo e Huracan, c’è quello tra Independiente e Racing. E poi a Rosario, città molto molto calda, c’è Central-Newell’s Old Boys. Ecco: cosa accade se durante un derby tesissimo qualcuno fa volare un drone in campo? Che i giocatori, normalmente pronti a saltarsi addosso l’uno con l’altro, si uniscono per distruggerlo a mazzate.

RISSE? SÌ GRAZIE
Interviste tutte uguali, sfilze di “mi metto a disposizione del mister”, “sono cose di campo”, “siamo professionisti”: il calcio che conta è anche questo. Ma capita anche che arrivi qualcuno che vada oltre le banalità, dicendo ciò che pensa a costo di risultare discutibile. È il caso di Martin Hinteregger, difensore austriaco dell’Eintracht. Dopo che i propri tifosi e quelli del Bayer Leverkusen se le sono date di santa ragione ha apprezzato la rissa: “Ma sì, fa parte del gioco, anzi è una cosa per cui vincono tutti, i giornalisti che hanno qualcosa di cui parlare, loro che si divertono e noi giocatori che facciamo interviste in merito”. Facendogli proseguire l’intervista avrebbe chiesto volentieri ai tifosi di invitarlo la prossima volta.

PARITÀ DI GENERE
Qualcuno ha osato dire che in fin dei conti i verbali del giudice sportivo relativi al calcio femminile non siano “all’altezza” di quelli dei maschietti, a livello di maleducazione. Ebbene, non è vero. Lo dimostra un’atleta dell’Eccellenza Siciliana, Francesca Sesta della Jsl Junior Sport Lab, squalificata per sei giornate “per grave atto di violenza nei confronti di una calciatrice avversaria; nonché per contegno minaccioso ed aggressivo nei confronti della stessa”. Una smentita sul campo, Domeniche Bestiali è sempre pronta a ospitarne altre.

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