“Nuovi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità mostrano che, per effetto di Covid-19, 60 campagne di vaccinazione sono attualmente sospese in 50 paesi. Ciò significa che circa 228 milioni di bambini sono vulnerabili, in questo momento, a malattie mortali prevenibili con il vaccino, come morbillo, febbre gialla e poliomielite”. È l’allarme lanciato dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante l’aggiornamento su Covid-19 nel mondo. Il direttore ha fatto un focus sui vaccini e sulle interruzioni di servizi provocate dalla pandemia in diverse aree del mondo e ha lanciato, insieme con Unicef e Gavi Alliance, l’iniziativa ‘Immunization Agenda 2030’, strategia globale per supportare il recupero dalle interruzioni provocate da Covid-19 su questo fronte e massimizzare l’impatto dei vaccini nel prossimo decennio. “Anche se i vaccini anti-Covid ci danno una speranza di luce in fondo al tunnel, la pandemia ha causato gravi interruzioni ai servizi di immunizzazione in tutto il mondo”, ha aggiunto il Dg. “Le campagne contro il morbillo sono le più colpite – ha spiegato – rappresentando 23 delle campagne di immunizzazione posticipate. Molte campagne contro il morbillo sono state ritardate di oltre un anno”.

“Non dobbiamo dimenticare – ha proseguito Tedros – che anche prima della pandemia, si perdevano ogni anno milioni di vaccinazioni salvavita”. L’ultimo sondaggio Oms “mostra che in un terzo dei Paesi sono stati interrotti servizi di immunizzazione di routine nei primi quattro mesi del 2021. Rimane una seria preoccupazione. Le lacune nella copertura vaccinale stanno già avendo gravi conseguenze nel mondo reale. Gravi focolai di morbillo si sono verificati in diversi Paesi, tra cui la Repubblica democratica del Congo, il Pakistan e lo Yemen. E il rischio di epidemie di morbillo sta aumentando anche altrove, poiché sempre più bambini perdono i vaccini di cui hanno bisogno”.

Per questo, ha aggiunto il direttore, bisogna invertire rapidamente la tendenza. “Dobbiamo non solo rimettere in carreggiata le vaccinazioni, ma fare meglio di prima”, ha incalzato Tedros. “Oggi stiamo lanciando un nuovo e coraggioso piano per fare proprio questo. Se pienamente implementata, l’Agenda 2030 per le vaccinazioni potrebbe evitare oltre 50 milioni di decessi nel prossimo decennio, il 75% dei quali nei paesi a reddito medio-basso”. “Chiediamo ai leader mondiali di assumere nuovi impegni per portare avanti questa strategia – ha continuato il direttore generale – Chiediamo a tutti i paesi di sviluppare e attuare piani nazionali in linea con l’Agenda 2030 per le vaccinazioni e di aumentare gli investimenti per rendere l’immunizzazione accessibile a tutti. Chiediamo ai donatori e ai governi di aumentare gli investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nella fornitura di vaccini, concentrandosi sui bisogni delle popolazioni svantaggiate. E invitiamo l’industria dei vaccini e gli scienziati a continuare ad accelerare la ricerca e lo sviluppo, a garantire una fornitura continua di vaccini a prezzi accessibili”.

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