Il Salone del mobile, secondo il sindaco di Milano, Beppe Sala, “è in bilico per la percepita indisponibilità di una parte degli espositori ad esserci” e “per le dimissioni di ieri del presidente Claudio Luti” che “non sono certo un buon segnale“. Per questo il primo cittadino ha voluto lanciare un appello agli espositori affinché non lo facciano saltare, sottolineando che ieri è arrivata la conferma della disponibilità del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a essere presente all’inaugurazione del 5 settembre.

“Capisco che in questa fase voi, come tutti, avete pagato le conseguenze della pandemia, ma decisamente meno di altre categorie, come ristoratori, albergatori, che ora hanno bisogno di lavorare. È in questi momenti che le comunità si stringono”, ha sottolineato ancora il primo cittadino rivolgendosi sempre ai lavoratori del settore. “Se il vostro dubbio è che i tempi siano stretti, tutti noi abbiamo fatto salti mortali in questa fase per porre rimedio alle urgenze della pandemia. Se il dubbio è che l’investimento non avrà il ritorno degli anni precedenti, lo so bene anche io ma noi sono mesi che lavoriamo per protocolli sanitari e logistica”, ha poi continuato Sala.

Il sindaco ha poi lanciato un monito a conclusione del messaggio: “Stiamo attenti perché non è cosi scontato che non ci siano altre città europee che in queste difficoltà possano inserirsi e reclamare un ruolo importante nel design, cosa che come sindaco di Milano non posso permettere. Per cui, rifletteteci”.

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