“Quelle immagini delle carcasse di suini ammassate in una fossa a fare da banchetto per i gatti sono state un pugno nell’occhio e sono il segnale di una situazione che rischia di essere fuori controllo, per gli animali, per l’ambiente e anche dal punto di vista epidemiologico”. Dopo la pubblicazione della video-inchiesta firmata dalla giornalista Giulia Innocenzi per ilfattoquotidiano.it sulle inadempienze filmate in un allevamento della provincia di Cremona e la denuncia di Lav, il consigliere regionale M5S della Lombardia, Marco Degli Angeli, ha presentato un’interrogazione indirizzata alla giunta regionale, al presidente leghista Attilio Fontana e agli assessori competenti. “Credo sia importante sapere quanto e quali controlli siano stati effettuati – spiega Degli Angeli, cremasco, a ilfattoquotidiano.it – soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento illecito delle carcasse e, a questo punto, cosa intenda fare la Regione Lombardia rispetto alle situazioni denunciate. Mi hanno colpito le risposte fornite dallo stesso allevatore intervistato da Giulia Innocenzi, il quale non sembrava avere la minima idea dei possibili rischi ambientali e sanitari a cui andava incontro”.

GLI ALTRI CASI SEGNALATI – Nell’interrogazione, tra l’altro, si segnalano anche altre vicende. In primis, il caso di un allevamento di bovini a Crema, dove nei giorni scorsi i carabinieri forestali hanno trovato carcasse di vitelli galleggianti nelle vasche di stoccaggio, cumuli di macerie edili e rottami di veicoli. E poi Degli Angeli ricorda un’altra interrogazione datata luglio 2020 e rimasta senza risposta, nella quale si chiedeva conto di quanto scoperto, anche in questo caso dopo la denuncia di Lav, in un allevamento di Rebecco d’Oglio, sempre in provincia di Cremona, “dove i carabinieri della Forestale avevano sequestrato a novembre 2019 una ventina di vacche da latte in condizioni terribili. A Regione Lombardia era già stato chiesto “quali controlli fossero stati fatti all’interno dell’azienda” per verificare il rispetto delle normative vigenti e “quali provvedimenti potessero essere presi nei confronti dell’allevamento”.

LA NUOVA INTERROGAZIONE – In questa seconda interrogazione si chiedono, dunque, per tutti i casi venuti alla luce, aggiornamenti sia sulle azioni intraprese dalla Regione, sia sui controlli eseguiti dall’Ats negli ultimi tre anni. A riguardo, intervistato da ilfattoquotidiano.it, era stato lo stesso direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Ats Val Padana di Cremona, Maurilio Giorgi, a dichiarare che “tra le province di Cremona e Mantova ci sono 2 milioni di suini in 850 allevamenti” e che “se tutto va bene, un allevamento registrato viene ispezionato ogni due o tre anni, a meno che non ci siano segnalazioni particolari o interventi con altre autorità”. I controlli sono pochi, dunque, come segnalato dal direttore generale di Lav, Roberto Bennati, e confermato dall’avvocato Manuela Giacomini, esperta in diritto degli animali, che sottolineava l’inutilità di controlli programmati e annunciati agli allevatori. “Sentiamo spesso parlare di personale non sufficiente rispetto al numero di allevamenti presenti sul nostro territorio, ma a questo punto – commenta Degli Angeli – veniamo a conoscenza di queste situazioni solo attraverso associazioni o interventi diretti delle forze dell’ordine. Allora mi domando quale sia stato l’obiettivo della riforma sanitaria della Lombardia, se poi sono questi i risultati”.

DEGLI ANGELI: “SERVE UN PIANO DI CONTROLLI STRAORDINARIO” – Nell’interrogazione il consigliere M5S chiede conto di eventuali controlli sia sulle condizioni di vita degli animali, sia di quelle igienico-sanitarie. “L’impressione è quella di una sorta di rassegnazione rispetto a come vanno le cose – spiega – e questo non va bene. Non va bene perché si violano le regole che parlano di benessere animale, perché nella condizione in cui ci troviamo non possiamo certo permetterci che gli allevamenti diventino un amplificatore del contagio e, inoltre, perché occorre capire come vengano erogati ogni anno milioni di euro destinati allo sviluppo rurale”. Cosa fare? Per Degli Angeli è necessario un piano straordinario di controlli all’interno degli allevamenti e dei macelli, ma anche “meccanismi di trasparenza sui controlli effettuati dai servizi veterinari delle Ats”.

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