Per ora si resta ancora a terra. A febbraio i passeggerei del settore aerei sono stati quasi il 75% in meno dello stesso mese del 2019 che funge da riferimento per il periodo pre-pandemia. Come segnala la Iata (International air transport association) il dato è per di più in peggioramento rispetto al – 72% di gennaio a segnalare che per ora non si segnala nessuna inversione di tendenza. Il numero di voli è risultato quasi l’89% in meno di due anni fa. “Febbraio non ha fornito alcuna indicazione di una ripresa della domanda di viaggi internazionali – ha detto il direttore generale della Iata Willie Walsh – Anzi la maggior parte degli indicatori si è mossa nella direzione opposta perché le restrizioni ai viaggi sono state irrigidite a fronte delle crescenti preoccupazioni per le varianti del virus. Una importante eccezione è stata rappresentata dal mercato domestico australiano dove un rilassamento delle restrizioni ha portato un significativo aumento della domanda”. A parziale consolazione per il settore c’è la continua crescita del settore dei servizi cargo che sono ormai tornati sui livelli del 2018, prima della guerra commerciale Usa-Cina. In febbraio la domanda e’ risultata superiore del 9% rispetto a due anni fa e dell’1,5% rispetto a un mese prima.

In questo scenario si lotta per sopravvivere. Dopo il via libera della Commissione Ue, ieri Air France ha ricevuto nuovi aiuti per 4 miliardi di euro dal governo francese che diventa primo azionista della compagnia con il 29,9% del capitale. Oggi il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire ha annunciato che Parigi fornirà sostegno finanziario anche alla compagnia Air Austral, con sede nell’isola di La Reunion tramite un prestito garantito dallo Stato di 30 milioni di euro. L’amministrazione del dipartimento d’oltremare, che possiede il 73,5% della società semi-pubblica Sematra che controlla Air Austral, fornira’ a sua volta un’assistenza finanziaria “molto significativa”. Le Maire ha aggiunto che la Cassa depositi e prestiti francese erogherà un ulteriore finanziamento di 5 milioni. Specializzata in voli da e per l’Oceano Indiano, Air Austral ha visto il suo fatturato diminuire del 55% rispetto alla fine di marzo 2020.

Ancora tutto da inventare il futuro di Alitalia per cui è in corso una serrata trattativa tra Roma e Bruxelles. La compagnia italiana ha finalmente ricevuto i 24,7 milioni di euro di ristori Covid autorizzati dalla Commissione Ue e domani verserà la metà rimanente degli stipendi di marzo. Una prima tranche era stata versata alla fine della scorsa settimana. In molti casi si tratta comunque di buste paga mini, a causa della Cig e delle tante ore a terra. Alcuni dipendenti hanno ricevuto assegni di poche decine di euro anche perchè d’ora in poi la cassa non sarà più anticipata dall’azienda ma erogata direttamente dall’Inps.

Su Alitalia “il nostro impregno è massimo anche rispetto al tema del disagio sociale che un accordo (con la Commissione Ue, ndr) potrebbe determinare”, ha sottolineato questa mattina il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini , spiegando che proprio per questo, nella trattativa insieme anche ai ministri Franco e Giorgetti, è coinvolto anche il ministro del lavoro Andrea Orlando proprio “per immaginare soluzioni che riducano al minimo i disagi per i lavoratori”.

La trattativa” tra il governo e la commissione Ue su Alitalia “non è in stallo”, ha affermato Giovannini, al question time alla Camera, spiegando che “il governo sta ponendo in essere tutte le iniziative necessarie affinché il nuovo vettore aereo nazionale sia in grado di rispondere alla domanda di trasporto, ma anche di competere con gli altri operatori del settore, salvaguardando al massimo i livelli occupazionali”. “Noi abbiamo un dialogo, una negoziazione molto intensa con la Commissione europea sul nuovo piano industriale di Ita ed è una negoziazione su diversi aspetti. E’ evidente che noi non possiamo accettare una disparità di trattamento da parte della Commissione rispetto ad Air France o Lufthansa, sapendo però che la condizione delle tre imprese è molto diversa: mentre Air France e Lufthansa avevano dei bilanci sani ed erano fortemente competitive prima della pandemia, Alitalia era già in difficoltà e questo lo sa benissimo Bruxelles che ha negoziato queste tematiche con diversi governi”, aveva affermato in mattinata il ministro.

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