Ieri i suoi avvocati, durante l’udienza, avevano chiesto la sostituzione del collegio giudicante. L’unica possibilità che, secondo il suo team legale, gli avrebbe dato la possibilità di interrompere la continua sequela di rinnovi della detenzione, che prosegue dal suo arresto avvenuto il 7 febbraio 2020. Ma la richiesta è stata respinta e la Corte d’assise del Cairo ha rinnovato di altri 45 giorni la detenzione del ricercatore egiziano all’Università Bologna Patrik Zaki. L’udienza si è svolta ieri ma l’esito si è appreso solo oggi. I legali dello studente egiziano, finito in manette dopo essere atterrato all’aeroporto del Cairo, hanno fatto sapere che Zaki si trova “in pessimo stato psicologico” e ieri in aula la polizia, per ragioni non chiare, ha impedito l’ingresso dei diplomatici stranieri.

Il 29enne era stato arrestato in circostanze controverse e la custodia cautelare in Egitto può durare due anni. Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, ora il caso di Patrick è in quella dei prolungamenti di 45 giorni. Il ricercatore, attivista per i diritti umani, che a Bologna seguiva un master europeo, è accusato fra l’altro di propaganda sovversiva e istigazione al terrorismo sulla base di alcuni post su Facebook da un account che secondo i suoi legali non è il suo. Rischia 25 anni di carcere.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Israele: il presidente Rivlin affida l’incarico di formare il governo a Netanyahu, che è sotto processo

next
Articolo Successivo

Usa, Trump si schiera contro la Coca Cola ma continua a berla: tradito da una foto su Twitter

next