Ieri è stato un giorno importante: Giuseppe Conte si presenta finalmente come leader del M5s. Un M5s che si vuole rinnovare, che vuole avere un nuovo rilancio e una nuova maturità e che affronterà le sfide del futuro con Giuseppe Conte, che è stata una guida importante del nostro Paese in un momento di grandissima crisi e che oggi vuole aiutare il M5s a fare ancora una volta un passo in avanti”. Sono le parole di Federico D’Incà, ministro per i Rapporti per il Parlamento e deputato del M5s, intervistato da Simone Spetia nella trasmissione “24 Mattino”, su Radio24.

Riguardo allo slogan storico dell’‘uno vale uno’, ieri rettificato da Conte, D’Incà osserva: “Questa è una cosa che avevamo capito nel corso del tempo e che forse, nel suo significato iniziale, è stata fraintesa: ‘uno vale uno’ non vuol dire ‘uno vale l’altro’, nel senso che le competenze vanno valorizzate nel corso del tempo, come noi stessi abbiamo fatto portando tanti esponenti della società civile nel Parlamento e dando indicazioni sui ministri guardando alle loro competenze. Le stelle del nuovo Movimento si amplieranno: sarà una nuova costellazione di stelle – spiega – al centro della quale si mette il cittadino, la sua valorizzazione, la sua crescita. Questo dovrà fare il M5s, guardando chiaramente alla sostenibilità ambientale e all’ecologia. Il nostro obiettivo è riuscire a dare una mano al nostro Paese. Lo abbiamo fatto nel governo Conte Due, affrontando una pandemia globale, dando casse integrazioni a tutti, dando 100 miliardi di euro di prestiti garantiti alle nostre aziende, difendendo il Made in Italy, valorizzando la scuola. Insomma, tante sfide affrontate con competenza e sicuramente la nuova energia portata da Conte darà ancora maggiore slancio all’attività e alla forza del M5s“.

Alla domanda sulla separazione dalla Casaleggio Associati, il parlamentare risponde: “Sono cose che in questo momento non sono prese in considerazione, ieri sera abbiamo parlato di prospettive, di temi e di idee. Anche sul vincolo del doppio mandato ci ragioneremo con calma e faremo le opportune valutazioni successivamente. Non è stato deciso nulla, ma dobbiamo spegnere le polemiche e concentrarci, ad esempio, sul Recovery Plan e sulla Next Generation Eu, un altro dei grandi risultati ottenuti da Conte in Europa e dal M5s. Voi poi parlate di Casaleggio Associati, ma io, quando parlo di Casaleggio, intendo Gianroberto Casaleggio e lo ricordo nella sua capacità di aiutarci a far crescere il M5s. A lui va il nostro ringraziamento, come a Beppe Grillo. Poi chiaramente crescendo le regole possono cambiare e si possono avere nuovi rapporti – continua – che vanno costruiti nel tempo attraverso un bel tavolo attorno al quale ci dobbiamo mettere tutti per trovare soluzioni per il futuro. La piattaforma Rousseau? Lei insiste su queste domande, ma io non so dare una risposta in questo momento. Io penso che dobbiamo usare il cervello e le idee delle persone per cambiare il nostro Paese. Poi lo strumento che utilizzeremo dipende dagli accordi che faremo. Sono convinto che gli strumenti sono importanti, ma le piattaforme devono essere in qualche modo neutre. Siamo in un momento di rilancio del M5s, le cose vanno riviste tutte. E noi lo faremo”.

D’Incà, infine, si sofferma sul ddl Zan e sulla contrarietà della Lega: “Nella maggioranza di governo ci sono sempre stati momenti di grande confronto su tantissimi temi, come in queste giornate. Abbiamo sempre trovato una quadra in una maggioranza che ha un perimetro molto ampio, con forze politiche che hanno anche idee diverse su alcuni temi. Riguardo al ddl Zan, vedremo nelle prossime giornate. Ricordo che si tratta di una legge di iniziativa parlamentare e non governativa. Ovviamente – conclude – il Parlamento è sovrano, , noi cercheremo di aiutare a sciogliere alcuni nodi, facendo sì che i lavori possano andare avanti. Il Paese, però, in questo momento ha un obiettivo principale: vaccinare i cittadini. Arriveranno milioni di dosi nei prossimi giorni in modo da poter andare oltre i 350mila vaccinati al giorno già nel mese di aprile. Il ddl Zan è sicuramente una priorità, ma è una priorità parlamentare. Io sono un ministro del governo”.

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