di Antonio Tamarozzi

Da quando c’è Draghi al governo non vola più una mosca, giornali in silenzio, trasmissioni che parlano di niente, politici zitti, persino Giorgia Meloni (che fino ad un mese fa sembrava un’indemoniata in Parlamento) ora fa un’opposizione educatissima.

Ricordo che ogni volta che Conte indiceva una conferenza stampa, andava in tv o veniva intervistato da giornalisti, la prima domanda, indipendentemente da quale fosse il tema della conferenza stampa, era: lei è d’accordo a prendere il Mes? Il Mes era menzionato da tutti, in Parlamento, in televisione, se ne è parlato per mesi, fino alla nausea, anche se Conte ha sempre risposto di no, glielo chiedevano sempre e lui, con grande pazienza, rispondeva tutte le volte. Renzi al Senato e dovunque fosse lo tirava sempre fuori, sembrava che senza il Mes non si potesse vivere, nonostante nessun paese europeo ne avesse mai fatto richiesta, chissà perché.

Ora Draghi, appena insediato, ha detto che del Mes non vuole neanche sentir parlare e, come per magia, è sparito l’argomento. Renzi muto, il Pd muto, giornalisti muti. Ma guarda che fortuna che ha Draghi.

Salvini, la Meloni e lo stesso Renzi ogni giorno a criticare la dittatura di Conte che chiudeva tutto e distruggeva l’economia nazionale. Tutti i giorni, in tv, si vedevano intervistati decine di ristoratori (io faccio parte della categoria), albergatori e negozianti imbufaliti dalle restrizioni imposte da Conte e a gridare alla rivoluzione, appoggiati ampiamente dagli stessi giornalisti che intervistavano e che buttavano benzina sul fuoco.

Ora che Draghi ha addirittura intensificato le restrizioni nessuno fiata, nessuna polemica, nessuna rivoluzione. Ma guarda che fortuna che ha Draghi.

Si è sempre sentito parlare, in tv, dell’incompetenza del governo Conte e del fatto che non ci fossero professionisti, della poca preparazione politica degli addetti ai lavori. Ora abbiamo Brunetta, la Carfagna, la Gelmini, la Borgonzoni sottosegretaria!!! (io sono emiliano e so molto bene che, dopo le elezioni perse in Emilia-Romagna, questa fantastica politica non si è mai fatta vedere in Regione, mai!!!). Senza contare i ministri e sottosegretari di Italia Viva che sostenevano di non essere attaccati alla poltrona, poi eccoli di nuovo tutti lì, pronti a fare tutto ciò che Draghi ordinerà (non voglio entrare nel merito di ciò che ha fatto Renzi, perché sarei offensivo).

Sui vaccini non è cambiato niente, sullo sblocco dei cantieri non è cambiato niente, sui controlli da parte delle forze dell’ordine sul rispetto delle regole imposte non è cambiato niente. Però tutti i politici, i giornali e le tv restano zitti. Ma guarda che fortuna che ha Draghi.

La cosa che mi fa più arrabbiare, però, è che tutti parlano dei progetti da proporre per l’utilizzo dei 200 miliardi del Recovery fund, ma nessuno dice che quei soldi ci saranno grazie a Conte. È stato lui che è andato in Europa a proporli, rischiando tutto, anche perché nessuno ci credeva, già dal primo giro quando si parlava di 179 miliardi, che l’Europa ce li avrebbe concessi, invece al secondo giro Conte è tornato a casa con 215 miliardi! Un Mes in più di quelli ipotizzati la prima volta.

Nessuno la ricorda questa cosa e io lo trovo veramente avvilente. Perché ora quei soldi li gestirà una classe politica che non ci ha mai creduto e che è sempre stata invidiosa di questo risultato clamoroso che Conte è riuscito a raggiungere, praticamente da solo, perché ci credeva solo lui. Non è giusto!

Ci sarebbero tante altre cose da elencare, ma non ho più spazio. Dico solo che è scandalosa la differenza di atteggiamento dei politici, ma soprattutto dei giornalisti, fra Conte e Draghi. È talmente evidente che è sfacciata. Ma guarda che fortuna che ha Draghi…

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. Scopri tutti i vantaggi!

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Covid, De Luca replica alle critiche di Draghi: “Senza le Regioni sarebbe stato un disastro. E si facciano nomi e cognomi, se no è demagogia”

next