È partita la procedura per conferire la cittadinanza italiana per meriti speciali a Zakia Seddiki, la moglie dell’ambasciatore nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio, rimasto ucciso il 22 febbraio scorso in un attacco contro un convoglio delle Nazioni Unite nell’est del Paese, in cui sono morti anche il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista del convoglio del World Food Programme col quale stavano viaggiando, Mustapha Milambo.

Il Consiglio dei ministri di ieri (venerdì) ha deliberato di attivare la procedura, come si legge nel comunicato: “La signora Seddiki ha contribuito con impegno umanitario e sociale esemplare alla realizzazione della politica italiana di cooperazione allo sviluppo a tutela dei diritti dei più deboli. Nel 2017 ha fondato un’associazione benefica di volontari italiani e internazionali che ha l’obiettivo di migliorare la vita a donne e bambini in difficoltà in Congo”.

Nata a Casablanca (Marocco) il 9 luglio del 1984, Zakia Seddiki è presidente della ong “Mama Sofia”, fondata a Kinshasa nel 2017. L’organizzazione si dedica, tra le altre cose, anche agli oltre 13.800 bambine e bambini di strada. È madre di tre bambine, nate dal matrimonio con Attanasio.

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