Non solo rave party con rissa sui Navigli di Milano. Nelle pagine di cronaca entrano feste clandestine o i furbetti del Lungomare. Così ieri i controlli per verificare il rispetto delle norme anti Covid hanno portato a 1.931 sanzioni amministrative su un totale di 102.623 persone controllate dalle forze di polizia. I dati sono stati diffusi dal Viminale che segnala anche la denuncia di tre cittadini che hanno violato gli obblighi della quarantena. Controllate anche 13.115 tra attività ed esercizi commerciali, 85 i titolari sanzionati e 45 le attività chiuse. Oggi la situazione non sembra cambiata. Affollati i principali parchi di Roma e il litorale nell’ultima domenica di febbraio dal clima primaverile. In molti hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta nelle ville storiche della città o passeggiando vicino al mare. -La Campania è in zona arancione, ieri il governatore De Luca ha invitato i cittadini a rimanere in casa il più possibile. Stamattina ancora folla sui lungomare, a Napoli come a Pozzuoli. Fitti i controlli delle forze dell’ordine anche se la quantità delle persone in strada rende impossibile fermare tutti coloro che passeggiano senza mascherina.

Milano, transenne per accedere ai Navigli – Ingressi contingentati e senso unico in Darsena a Milano come prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di rave party nell’ultimo sabato in zona gialla. Da domenica mattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali. In Darsena si entra quindi da piazza XXIV maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati. “Ieri sera intorno ai Navigli e alla Darsena c’erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell’ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità, il numero l’ho ricevuto dal Prefetto. E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza – dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – Questa è la realtà. Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? Ma secondo voi, chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell’ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando. Ma se viene meglio scrivere a lettere cubitali “DOVE ERANO POLIZIOTTI E VIGILI?” cosa volete che vi dica? Solo che continuerò a lavorare, a metterci la faccia. Con pazienza, dedizione e misura, come il mio ruolo richiede”.

Milano, giovani sanzionati per festa e bar multato per apertura serale – Sedici giovani, tra i 19 e i 28 anni, trovati a fare festa in un appartamento in via Napo Torriani, vicino alla stazione Centrale di Milano, e un bar di viale Francesco Crispi rimasto aperto anche la sera con una quarantina di clienti dentro. In entrambi i casi ieri sera poco prima di mezzanotte è intervenuta la polizia con sanzioni amministrative per le violazioni delle normative anti-Covid. Nella casa presa in affitto vicino alla Centrale gli agenti sono intervenuti dopo una segnalazione per schiamazzi e hanno trovato dentro sette italiani, 8 svizzeri e un tedesco. Tutti sanzionati. E poco dopo la polizia è intervenuta in viale Crispi. Sanzioni in questo caso per il proprietario del bar (c’erano anche due dipendenti) e per 38 clienti. Sono stati anche sequestrati un telefono e pochi grammi di cocaina.

Roma, party clandestini a Travestere – Due party clandestini sono stati invece scoperti nella notte in centro a Roma e a Trastevere. Una all’interno di una casa-vacanze a pochi passi da piazza Navona e l’altra in una casa privata. La prima segnalazione per musica ad alto volume e diverse persone presenti, è arrivata poco dopo la mezzanotte. In una casa normalmente affittata ai turisti di via dell’Orso, i carabinieri della compagnia Roma centro hanno sorpreso 15 giovani, che in un primo momento si erano rifiutati di aprire la porta per farsi identificare. Verso le 2 di notte è arrivata anche la proprietaria dell’immobile e solo dopo aver capito che i carabinieri erano in possesso delle chiavi, una delle persone presenti alla festa, una 34enne romana ha aperto la porta parandosi davanti ai carabinieri nel tentativo di impedire loro di entrare. La donna ha anche spinto e insultato ripetutamente i militari. Per questo motivo la donna è stata poi condotta in caserma e denunciata a piede libero per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e sanzionata assieme alle altre 14 persone per la violazione delle norme anti-Covid19. Sempre dopo la mezzanotte, i carabinieri della compagnia Roma Trastevere sono intervenuti con diverse pattuglie in una casa in via Garibaldi. Anche in questo caso era stata segnalata la presenza di un party con musica ad alto volume. I militari hanno sorpreso 20 persone intente a festeggiare, in violazione delle norme anti-Covid 19. La festa è stata immediatamente interrotta e le persone presenti sono state sanzionate.

Rimini, tavoli in spiaggia per il pranzo. Ristorante chiuso per 5 giorni – Un ristorante sul Lungomare Di Vittorio di Rimini aveva accolto diversi clienti a pranzo, facendoli sedere ai tavoli nell’area della spiaggia davanti al locale. La scena non è sfuggita, verso le 14.30 di sabato alla Polizia che ha fatto allontanare gli avventori e sanzionato il titolare, disponendo inoltre la chiusura temporanea del locale per cinque giorni. Il controllo è stato fatto dagli agenti della divisione polizia amministrativa e sociale della Questura, intervenuti dopo avere notato un numeroso gruppo di persone sedute ai tavoli, intente a consumare cibi e bevande. Sempre nell’ambito dei controlli per verificare il rispetto delle norme anti Covid, a Bologna i carabinieri hanno interrotto, verso le 21 di ieri, una festa organizzata da sei studenti nella veranda di un appartamento in via Nadi, zona Mazzini. Avevano allestito una grigliata, attirando l’attenzione di altri cittadini che hanno chiamato il 112. All’arrivo dei militari, il padrone di casa e i suoi cinque amici, residenti altrove, si sono scusati per l’accaduto e sono stati sanzionati con la multa di 400 euro a testa. Anche a Ferrara, la Polizia ha sorpreso cinque ragazzi intenti a festeggiare il superamento di un esame universitario, in violazione delle norme anti-Covid. La festa è stata interrotta e i giovani, di età compresa tra i 20 e 22 anni, sono stati multati. Sanzionati, per essersi spostati senza comprovate esigenze, anche una ragazza proveniente dalla provincia di Udine che ha detto che si doveva incontrare con un amico a Ferrara per lavoro e un uomo proveniente da Rimini che ha giustificato lo spostamento per accompagnare una persona a Ferrara.

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