Aumentano le restrizioni decise a livello locale, dopo la decisione di oggi di rendere Bologna e provincia “arancione scuro” da sabato. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, firmerà nelle prossime ore un’ordinanza che porterà la provincia di Pistoia in zona rossa, con il resto della regione che invece resterà arancione. E su Facebook, il governatore ha poi aggiunto che anche per Siena saranno adottati gli stessi provvedimenti. Mentre ad Ancona, dove è già stata disposta una limitazione agli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio provinciale, le scuole medie e superiori chiudono di nuovo, con le lezioni che si svolgeranno totalmente a distanza. La chiusura delle superiori, inoltre, verrà estesa a tutta la regione fino al 6 marzo.

Pistoia e Siena zona rossa fino al 7 marzo
Pistoia rimarrà così in regime di rischio alto, con tute le restrizioni che ne conseguono, fino al 7 marzo, secondo quanto ha annunciato su Facebook il sindaco della città, Alessandro Tomasi: “La provincia di Pistoia diventerà zona rossa da sabato. Ho appena finito una riunione” col governatore Giani, “con cui, sentita la Asl, è stata concordata questa misura a livello provinciale”, ha scritto. “Sarà firmata un’ordinanza regionale con durata fino al 7 marzo. Ci sono Comuni con un’incidenza di casi particolarmente alta. Lo abbiamo sempre detto che i provvedimenti a livello di singoli territori, i provvedimenti ‘spot’, sono poco efficaci. Il dato provinciale è alto rispetto a quello della media regionale. Da qui l’estensione della zona rossa a livello di provincia”.

Giani, nella sua comunicazione ai cittadini su Facebook, ha aggiunto che “dopo Pistoia, anche Siena e provincia passa in zona rossa, visto il preoccupante aumento di contagi”.

Dopo lo stop agli spostamenti, ad Ancona chiudono anche le scuole superiori
I casi di variante inglese, ben più alti rispetto al resto del territorio marchigiano, costringono Ancona a ricorrere a nuove restrizioni, dopo quelle sulla mobilità. E a pagarne le conseguenze, in questo caso, è la scuola, con gli studenti delle medie e delle superiori che dovranno tornare a casa, visto che d’ora in poi torneranno in regime di didattica a distanza al 100%. A comunicarlo è stato l’assessore Filippo Saltamartini al termine dell’ultimo tavolo regionale: “A causa del diffondersi di varianti e in preparazione della vaccinazione del personale scolastico, la Regione Marche pubblicherà un’ordinanza per cui da sabato 27 febbraio le scuole secondarie di secondo grado di tutta la regione e quelle di primo grado solo nella provincia di Ancona applicheranno la Dad al 100% per la prima settimana di marzo. A seguito anche del numeroso aumento dei contagi nella provincia di Ancona, in cui sono già state disposte chiusure limitrofe, per arginare la situazione si disporrà la chiusura anche per le province adiacenti”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bologna e provincia “zona arancione scuro”: fino al 14 marzo scuole chiuse tranne nidi e materne. Bonaccini: “Situazione critica”

next
Articolo Successivo

L’ultima bugia della Lombardia sui vaccini: “Nessun disabile grave è stato lasciato senza”. Ecco la lettera di una Rsa che prova il contrario

next