Angela Merkel ha stabilito che il lockdown durerà fino al 7 marzo, ma per i medici di terapia intensiva in Germania non è abbastanza. Loro chiedono infatti che la chiusura del Paese – iniziata lo scorso 16 dicembre, anche se è dal 2 novembre che sono chiusi bar e ristoranti – prosegua fino ad aprile. A lanciare l’allarme è l’associazione della categoria Divi: alla luce dell’aumento dei contagi, dovuto probabilmente all’azione della variante britannica, i medici sottolineano che sia importante resistere ancora alcune settimane, per dare il tempo di procedere nella campagna di vaccinazione ed estendere il più possibile la protezione alle categorie a rischio.

Stando ai modelli previsionali degli esperti del settore, un’ulteriore diffusione del contagio, favorita dalle aperture, potrebbe portare a un aumento esorbitante dei ricoveri: si temono, nello scenario peggiore, fino a 25mila pazienti in terapia intensiva entro metà maggio. Una cifra che metterebbe in seria difficoltà anche il solido sistema sanitario tedesco.

La situazione è al momento sotto controllo, con 2900 pazienti in terapia intensiva, mentre a gennaio erano 6000. Da dieci a giorni a questa parte, nonostante il lockdown, i contagi hanno ricominciato ad aumentare nella repubblica federale, dove lunedì scorso sono state riaperte le scuole in diversi laender. Le misure attuali resteranno in vigore fino al 7 marzo e il 3, nel vertice Stato-Regioni, si deciderà come proseguire.

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