Le strade vuote a causa del coprifuoco imposto dai militari, mentre dai balconi e dalle finestre 20 minuti di rumore assordante. Le persone, dalle loro case, sbattono pentole, tegami e tamburi improvvisati con quello che trovano. È la protesta messa in scena dagli abitanti della maggiore città birmana ed ex capitale del Paese, Yangon, contro il colpo di Stato. La scena è stata ripresa da un residente nel quartiere popolare di Sanchaung. Alle 20 in punto, quando è scattato il coprifuoco indetto dalla giunta militare, la gente si è affacciata per far sentire la propria opposizione al giro di vite. Il gesto, che potrebbe essere riproposto anche nelle prossime sere, richiama volutamente la tradizione locale secondo cui fare rumore con le pentole nel giorno di Capodanno allontanerebbe dai villaggi e dalle città gli spiriti maligni.

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