Non corrisponde al vero che l’Italia sia il Paese con la caduta maggiore di Pil. Nonostante l’impatto della seconda ondata del virus, le stime ci spingono a prevedere per il 2020 un calo del 9%, sensibilmente inferiore a quello previsto nel corso dell’estate dai principali istituti internazionali”. Risponde così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a chi nel corso del dibattito in Aula prima del voto di fiducia ha criticato il governo per le cattive performance in termini macroeconomici del nostro Paese. Critiche che hanno riguardato anche il ricorso ai ristori. Su questo punto Conte ha replicato che “è ancora più destituita di fondamento l’affermazione secondo cui l’Italia avrebbe erogato meno ristori degli altri Paesi europei. Il nostro è stato uno degli interventi più massicci messo in campo in Europa, pari solo a quello della Germania”.

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