Il barone Benjamin de Rothschild, presidente della holding di famiglia a cui fa riferimento il gruppo finanziario franco-svizzero Edmond de Rothschild, è morto il 15 gennaio all’età di 57 anni a causa di un attacco cardiaco. Lo ha reso noto la stessa finanziaria in una nota. “È con profonda tristezza che il gruppo Edmond de Rothschild annuncia il decesso Benjamin de Rothschild in seguito a una crisi cardiaca accaduta al suo domicilio di Pregny in Svizzera“, si legge nel comunicato.

Nato nel 1963, Benjamin de Rothschild era il figlio di Edmond e di Nadine. Era alla guida del gruppo creato da suo padre dal 1997. Era sposato con Ariane, esperta di finanzia internazionale, e ha avuto con lei quattro figlie. “Imprenditore visionario, appassionato di finanza, vela e di automobilismo, Benjamin de Rothschild era ancora un impegnato filantropo – continua la nota – In particolare ha sviluppato l’innovazione all’interno dell’ospedale Fondation Adolphe de Rothschild. Personalità fuori del comune non ha mai cessato di trasformare e modernizzare la sua eredità nel rispetto dei valori della famiglia”.

Il gruppo franco-svizzero, che ha sede a Ginevra, è specializzato nell’attività bancaria privata e nella gestione di patrimoni. Non ha alcun legame con la banca d’affari franco-britannica Rothschild and Co. Il valore dei patrimoni gestiti dal gruppo conta 2.600 collaboratori e 32 filiali nel mondo, è di circa 173 miliardi di franchi svizzeri (160 miliardi di euro).

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