“Non chiamateli manifestanti. Quella che abbiamo visto ieri è un’insurrezione, terroristi interni. È il risultato dell’attacco di Trump alla democrazia“. Joe Biden usa parole di forte condanna riguardo all’invasione di Capitol Hill da parte di un gruppo di sostenitori del presidente americano uscente che hanno preso il controllo del Congresso americano contestando l’esito delle ultime elezioni, prima di essere respinti dalle forze di sicurezza americane. E condanna l’atteggiamento del tycoon che, a suo dire, è colpevole di aver fomentato queste frange estremiste della popolazione con i suoi messaggi riguardo alle “elezioni rubate”, fino a portare a quello che ha definito “uno dei giorni più bui della storia americana, un assalto alla nostra democrazia“. In contemporanea, la rieletta speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha chiesto l’allontanamento di Trump dalla Casa Bianca appellandosi al 25esimo emendamento: “È un’emergenza, non può restare”.

È stato Donald Trump ad incitare l’assalto al Congresso, “voleva minacciarlo”, ha poi aggiunto il leader Democratico sottolineando che il magnate americano “non è al di sopra della legge”. E si è pure scagliato contro l’atteggiamento delle forze dell’ordine presenti, troppo permissive, a suo dire, facendo un paragone con le azioni di polizia nei confronti del movimento Black Lives Matter: è “inaccettabile” il diverso trattamento fra i manifestanti di Black Lives Matter e i sostenitori di Donald Trump, ha dichiarato.

Ma questo triste epilogo per la democrazia americana è stato possibile anche a causa dell’azione di Trump sul Dipartimento di Giustizia Usa, sostiene il neoeletto presidente americano: “Non c’è luogo più importante del dipartimento di Giustizia, che è stato troppo politicizzato – ha continuato – Più di tutto dobbiamo ripristinare onore, integrità, indipendenza del dipartimento, danneggiato notevolmente. A chi lo guida dico che non servirete me, non siete avvocati del presidente o del vicepresidente, la vostra lealtà è alla Costituzione e al popolo”.

In conclusione del suo intervento, Biden ha poi voluto annunciare la nomina della governatrice del Rhode Island, Gina Raimondo, che sarà alla guida del dipartimento del Commercio.

Pelosi: “Trump non può restare, è un’emergenza”
“È un’emergenza, è pericoloso. Non può restare”, ha dichiarato Pelosi unendosi all’appello del leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer, nel chiedere la rimozione di Trump invocando il 25esimo emendamento. Nel caso non avvenisse, Pelosi non esclude che i democratici possano portare avanti un nuovo impeachment. “Non penso che ci vorrà molto per avere una risposta” da Mike Pence sul 25esimo emendamento che prevede che il vicepresidente prenda i poteri nel caso il presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico, ha spiegato. E ha poi affermato che a motivare un provvedimento del genere è il fatto che Trump “ha incitato un’insurrezione armata contro gli Stati Uniti”.

Anche lei, come Biden, lancia accuse nei confronti della polizia al Campidoglio, chiedendo le dimissioni del capo della polizia del Congresso in seguito agli scontri.

Procuratore generale Washington: “Non esclusi capi d’accusa contro Trump”
Il procuratore generale della capitale federale Washington, Michael Sherwin, ha affermato di non escludere capi di accusa nei confronti di Donald Trump per aver incitato l’assalto alla sede del Congresso americano. Sherwin ha aggiunto che il Dipartimento di giustizia prenderà in considerazione l’ipotesi di reati penali contro chiunque abbia giocato un ruolo nella vicenda.

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