“Noi vogliamo che si riparta. Lo diciamo da mesi e non da alcuni giorni. Si è sollevata molta polvere, ma vogliamo un’azione di rilancio di questo governo da qui a fine legislatura. Non siamo per sfasciare questa coalizione o per avventure diverse, la nostra è una azione di stimolo dentro il perimetro di questa maggioranza e dentro un rilancio che va gestito insieme. Noi siamo contrari alle crisi al buio, questo sarebbe da irresponsabili. Vogliamo stabilità per gli italiani”. Sono le parole del capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Graziano Delrio, intervenuto a “24 Mattino”, su Radio24.

Non vogliamo crisi o rimpasti – ribadisce l’ex ministro – Quest’azione di rilancio si deve costruire con una iniziativa del presidente del Consiglio che tenga insieme la maggioranza. Il presidente del Consiglio è espressione di una coalizione ed è garante di questa unità. Quindi, deve assumere una iniziativa che tenga presente le sensibilità delle componenti della sua maggioranza. Da tempo lo diciamo: ci sono questioni aperte, bisogna fare alcune scelte, come quelle sulle infrastrutture sociali e della sanità. E queste scelte concrete per il rilancio vanno guidate e proposte da una sintesi che deve fare necessariamente il presidente del Consiglio. Se poi lui deciderà che c’è bisogno di nuove persone per questa nuova stagione, lo deciderà lui insieme ai leader politici, come peraltro si è fatto quando è nato il governo”.

Al conduttore Simone Spetia che gli fa notare che, nella sostanza, il Pd è in sintonia con Matteo Renzi, Delrio replica: “Non è che siamo in linea con Renzi. Noi abbiamo le nostre idee e le analisi di certe situazioni certamente coincidono con quelle di Italia Viva. Ma ognuno di noi ha portato il suo contributo. Siamo stati noi a far aprire un tavolo per il rilancio di un’azione di governo. Qui non si tratta di alzare bandierine oppure di stare dietro o davanti a Renzi, ai 5 Stelle o a LeU. Per noi si tratta di dare il nostro contributo. Il cambio di passo è stato chiesto anche da altri partiti della maggioranza. Noi siamo per il rilancio e il rafforzamento di questa coalizione di governo. Non vogliamo nessuna avventura di alleanze improvvisate – conclude – Crediamo in questo esperimento, non in pasticci. Pensiamo inoltre che sia opportuno anche un contributo dell’opposizione, in un momento di crisi così profonda c’è bisogno di spirito di unità nazionale, ma ognuno nel proprio ruolo. Quello su cui lavoriamo è evitare la crisi. In queste ore stiamo lavorando su questo e su altri problemi reali, non inventati o derivanti da congiure oppure da manie di protagonismo di qualcuno. Io nuovo ministro dei Trasporti? Assolutamente no. Ho fatto il ministro per cinque anni, ora ci sono altri migliori di me che possono ricoprire molto più efficacemente qualsiasi ruolo. Non mi sento indispensabile ed escludo in assoluto ruoli di governo. Ci sono altri più capaci”.

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