Meno di 400 vaccinati contro il Covid in cinque giorni. È polemica in Francia, dove solo 332 persone hanno ricevuto la loro dose. Lo rileva il quotidiano Le Figaro, che cita un tweet del medico Patrick Pelloux, noto in Francia per la sua verve polemica, che scrive “stiamo veramente facendo la figura dei fessi rispetto agli altri Paesi”.

Il quotidiano conservatore francese ricorda come nel mondo i vaccinati siano già oltre 9,8 milioni, con un primato della Cina dove, stando ai dati diffusi dalle autorità di Pechino, hanno ricevuto una dose già 4 milioni di persone. Seguono gli Stati Uniti (2,7 milioni), Israele (un milione) e Paesi piccoli come la Danimarca che, hanno già immunizzato 30.000 cittadini su una popolazione di appena 5,8 milioni.
Secondo Le Figaro, una parte dei problemi è dovuto anche alla “relativa debolezza” della richiesta fatta dall’Unione europea a favore dei 27 Stati membri, con un contratto firmato, in ritardo, solo a novembre.

Ma anche nei Paesi più virtuosi le cose non vanno bene. La Germania con oltre 130mila vaccinazioni eseguite è uno dei paesi che guida la classifica degli Stati più attivi nella vaccinazione. Eppure sembra che le fiale destinate agli anziani nelle case di riposino non siano sufficienti. Le dosi di vaccino non basterebbero, secondo Lutz Stroppe, ex segretario di Stato del ministero della Salute, si estrae a sorte il nome di chi sarà vaccinato.

Almeno questa è la situazione in una struttura: “Mia madre di 88 anni vive in una struttura per anziani a Francoforte. Le vaccinazioni contro il Covid 19 sono iniziate questa settimane ma le dosi non sono sufficienti. C’è una lotteria tra gli ospiti per stabilire chi verrà vaccinato prima. L’etichetta mi impedisce di esprimere cosa provo”, ha scritto Stroppe su Twitter il 31 dicembre. Il messaggio di Stroppe ha aperto una discussione a cui hanno contribuito altri utenti tedeschi. A giudicare dai tweet, la situazione non è inedita. “Mio padre vive in una residenza per anziani a Heidelberg e solo chi ha bisogno di cure viene vaccinato” ha scritto una signora. “In una casa di riposo in Baviera – si legge in un altro messaggio – circa 30 anziani sono in una sala vicini uno all’altro, aspettano informazioni su chi verrà vaccinato e quando. Dovrebbero procedere in ordine alfabetico, ma non c’è più vaccino dalla M in poi“. Altri utenti ricordano che il vaccino è stato approvato solo pochi giorni fa e che bisogna essere felici che la campagna sia iniziata-

Intanto rallenta la diffusione del coronavirus dove nel primo giorno dell’anno si sono registrati 12.690 casi, portando a 1.755.351 il totale dei contagiati. Il Robert Koch Institute (Rki) segnala 336 decessi per complicanze in un giorno per un 33.960 totaliI dati sono inferiori rispetto a quelli registrati nei giorni precedenti, anche se a Capodanno è stato inferiore il numero delle persone che si sono sottoposte al test. Un settimana fa a Natale erano stati registrati 14.455 nuovi casi e 240 morti, mentre mercoledì si era segnalato un picco di 1.129 nuovi decessi.

Foto di archivio

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