Le istruzioni per realizzarla sono semplici: serve una scatola di scarpe, da riempire con un indumento caldo, qualcosa di goloso, un passatempo, un prodotto utile per la cosmesi e – più importante di tutti – un biglietto gentile. Poi la scatola va incartata e decorata, come un regalo da lasciare sotto l’albero. Così la “Scatola di Natale” è pronta per essere consegnata ai più bisognosi. L’iniziativa solidale è stata ideata a Milano da Marion Pizzato che in pochi giorni ha ricevuto migliaia di adesioni. Ha preso ispirazione da un post pubblicato sui social da un suo contatto in Francia. “Mi è scattato qualcosa dentro – racconta al fattoquotidiano.it – Mi sono detta: voglio fare qualcosa di buono in questo anno così disgraziato“.

Un lunedì, il 23 novembre, decide di aprire una pagina su Facebook e di inviare messaggi Whatsapp con le istruzioni per partecipare. In pochi giorni, grazie al passaparola sui social, la pagina raggiunge oltre 11mila like. Grazie a persone che si offrono di partecipare e di aiutare, vengono organizzati dei punti di raccolta in ogni quartiere dove si possono portare le scatole, riuscendo a creare una rete di solidarietà diffusa in tutta la città. Subito arrivano anche le associazioni a cui consegnare i doni, che poi si occuperanno di farli arrivare ai bisognosi. Tra queste, circa una quindicina, ci sono varie parrocchie legate alla Caritas, l’associazione Pane Quotidiano, il Centro ambrosiano di solidarietà e tante altre.

Il 4 e l’11 dicembre le associazioni che hanno aderito al progetto ritireranno i pacchi e li consegneranno alle famiglie più bisognose. Ma le scatole possono essere consegnate anche prima ai volontari che hanno organizzato punti di raccolta in ogni quartiere di Milano: tutte le informazioni su dove e quando lasciare i doni si trovano sulla pagina dell’iniziativa. Realizzare la scatola è anche un’occasione per passare del tempo in famiglia condividendo buoni sentimenti. Come prima cosa bisogna scegliere a chi dedicare il regalo: se a un uomo, una donna o a un bambino. Poi bisogna selezionare i prodotti, che “devono essere nuovi o in ottimo stato – sottolinea l’organizzatrice – A nessuno farebbe piacere ricevere un profumo a metà”. Per il resto, ci si può sbizzarrire con le idee: nulla è scontato per chi è in difficoltà.

“La risposta e la partecipazione dei milanesi è stata davvero forte, mi ha sorpresa – racconta l’organizzatrice – Forse perché questo è un gesto semplice ma potente: si tratta di confezionare qualcosa con le proprie mani”. Nella scatola ci sono cose utili, come l’indumento “caldo” (maglioni, coperte, guanti) per proteggersi dal freddo e il prodotto di bellezza, che può essere un bagnoschiuma o uno spazzolino. Ma ci sono anche cose che scaldano il cuore, come la “golosità” e il biglietto di auguri. “Non si tratta solo di sopravvivere, ma di coccole“, dice Pizzato. La speranza è che l’iniziativa si ripeta ogni anno e, magari, si diffonda anche in altre città. “Dopo questo 2020 in cui siamo stati colpiti così duramente dal Covid, la gente ha voglia di fare del bene, di mettere in circolo positività“.

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