Sono 26.323 i nuovi casi di coronavirus accertati nel nostro Paese nelle ultime 24 ore, in leggero calo rispetto ai 28mila di ieri. Diminuiscono anche i morti, passati da 827 a 686. I tamponi effettuati sono quasi 226mila, in linea con quelli dei giorni scorsi. Allo stesso tempo, però, il tasso di positività continua a scendere, a testimonianza di come la curva dei contagi stia rallentando ulteriormente: ieri era al 12,7%, mentre oggi cala all’11,6%. Stessa cosa se si considerano solo i nuovi casi testati (112.839), escludendo quindi i tamponi di controllo: l’incidenza dell’infezione passa dal 26,74% al 23,32%. Anche sul fronte degli ospedali c’è un miglioramento: nelle ultime 24 ore si sono liberati 385 letti nei reparti Covid e 20 in terapia intensiva. È il quinto giorno consecutivo che nelle strutture sanitarie del Paese si registra un saldo negativo dei pazienti in cura.

Tra le Regioni l’incremento di casi maggiore è sempre in Lombardia, dove però si è passati dagli oltre 5mila di ieri ai 4.615 di oggi. 119 le vittime. Seguono a stretto giro il Veneto, con 3.498 contagi, la Campania (+2.729) e Piemonte ed Emilia Romagna, entrambe a circa 2.100 casi in un giorno. Restano sopra quota mille Puglia, Sicilia, Toscana e Friuli Venezia Giulia (+1.432), mentre la Liguria si ferma a +454. Numeri simili per Marche, provincia di Bolzano e Calabria. In Abruzzo sono stati accertati 532 nuovi casi, 348 in Umbria, 311 in Sardegna. La provincia di Trento e la Basilicata sono entrambe appaiate intorno a quota 210. Altri 148 contagi in Molise, mentre l’unica Regione a doppia cifra è la Valle D’Aosta (+72).

Per capire l’andamento della pandemia bisogna però guardare ai dati su base settimanale. Da lunedì a oggi sono stati accertati complessivamente 155.693 contagi, mentre nello stesso periodo della scorsa settimana erano 202.012. Una decisa frenata, specie se si pensa che due settimane fa il totale ammontava a 209.465, con uno scarto di soli 8mila casi rispetto a 7 giorni fa. Si confermano i segnali di miglioramento che hanno spinto il governo ad allentare le misure in zone rosse come la Lombardia, il Piemonte e la Calabria, ma con un numero di casi settimanale che resta sopra quota 100mila – avvertono gli esperti – non si deve abbassare la guardia. È per questo che il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha ribadito che ora è il tempo di “abbassare la curva”. Con questi numeri, ha aggiunto è difficile pensare per Natale a “qualsiasi tipo di spostamento di massa, aggregazioni e raduni in particolare di persone che provengono da quadri epidemiologici diversi”.

Complessivamente, dall’inizio della pandemia a oggi i casi di coronavirus accertati nel Paese sono 1.564.532, i decessi 54.363. Con altri 24mila pazienti guariti o dimessi dall’ospedale, il totale arriva a 720.861. Sono 789.308, invece, le persone attualmente positive. Di queste, 752.247 sono in isolamento domiciliare, mentre quasi 40mila si trovano in ospedale. I pazienti in area medica sono complessivamente 33.299, di cui 7.616 solo in Lombardia e 4.781 in Piemonte. 3.762 i cittadini ricoverati in terapia intensiva: quasi mille in Lombardia, oltre 300 in Piemonte, Veneto e Lazio.

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