“Ho riletto l’intervista di Sassoli, è stato un po’ enfatico ma non ha proposto la cancellazione del debito. Io direi che il miglior modo per cancellare il debito è ridurlo con la crescita economica, che è ciò che l’Italia si è impegnata a fare delineando una prospettiva di finanza pubblica di medio termine ambiziosa”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dopo il dibattito sull’ipotesi di chiedere la cancellazione del debito italiano alla Bce, nato dalle parole del presidente dell’Europarlamento David Sassoli. Che dal canto suo, intervistato su Rai2, rilancia: “Visto che siamo tutti colpiti, forse qualche soluzione al problema del debito possiamo trovarla”.

Il percorso indicato da Gualtieri è virtuoso ma rischia di essere davvero molto lungo con un debito ormai sopra al 160% del Prodotto interno lordo e una crescita economica che da tempo fatica a tenere il passo del gigantesco passivo. Aiuta certamente la drastica discesa dei rendimenti dei titoli di Stato registrata negli ultimi anni principalmente grazie agli interventi della Banca centrale europea. La spesa per interessi sul debito, che solo qualche anno fa si avvicinava agli 80 miliardi di euro l’anno, è oggi al di sotto dei 60 miliardi.

Anche in quest’ottica il ministro dell’Economia ha ribadito di guardare favorevolmente a strumenti come il Mes. “Tutti gli strumenti europei che fanno risparmiare in tassi d’interesse sono utili, e per questo il governo utilizzerà sia i trasferimenti a fondo perduto che i prestiti del recovery fund” ha affermato Gualtieri al Welfare Italia Forum 2020 aggiungendo “Da questo punto di vista anche il Mes lo è. Come noto c’è un’opinione diversa da una forza di maggioranza, ed essendo necessaria una maggioranza parlamentare questo non ha consentito di accedere a questa linea di finanziamento e avere un risparmio di circa 300 milioni l’anno“. Sassoli dal canto suo precisa che “l’Italia farebbe bene a ratificare la riforma del Mes perché così potrà contribuire a farlo diventare uno strumento europeo. Poi sul Mes sanitario sono stato il primo a dire che andava usato, che non ha le condizionalità odiose del passato, però dopo 10 mesi nessuno lo attiva. Lì ci sono 400 miliardi, forse dobbiamo usarli e non tenerli nel congelatore”.

Sui ristori, ha poi continuato il ministr0, “faremo anche un meccanismo perequativo per chi avrebbe avuto beneficio da un criterio diverso di valutazione, ma abbiamo scelto la rapidità dell’erogazione, che c’è stata e c’è” con “più di un miliardo di bonifici arrivati sui conti correnti in pochissimi giorni senza neanche dover fare domanda” grazie un meccanismo automatico affidato all’Agenzia delle entrate.

Gualtieri si è infine soffermato sulle misure per il credito alle imprese: le moratorie sui prestiti bancari “hanno funzionato da subito, 300 miliardi di euro di crediti ne sono stati oggetto e sono destinate ad aumentare”. Sui prestiti garantiti, “sono partiti con lentezza” – ha detto – ma ora a regime il problema non c’è più e prorogheremo la misura anche per il primo semestre dell’anno prossimo”.

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