Gino Strada non va bene per la Calabria. Sono stato in Africa e so le cose straordinarie che ha fatto, ma il problema della Calabria non sono gli ospedali da campo. Sono i buchi, le ruberie nelle Asp, l’acquisto dei materiali sanitari. C’è bisogno di un manager, non di un bravo medico“. Sono le parole pronunciate a “Otto e mezzo” dal capo procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che aggiunge: “Non c’è bisogno nemmeno di ospedali da campo come se fossimo in Afghanistan: in Calabria ci sono 18 ospedali chiusi, meglio riaprire 3 o 4 di quelli”.

Gratteri spiega: “Credo che andrebbe bene come commissario alla Sanità un calabrese emigrato per fame e per bisogno. Uno che ha fatto concorsi al Nord perché al Sud non si è voluto piegare magari a concorsi controllati dalla massoneria deviata o dalla ‘ndrangheta. Penso a un professore universitario che lavora al Nord e che è figlio di contadini o di operai o di falegnami calabresi. Ho in mente un nome – conclude – ma è ovvio che non lo dico. Guardate che ci sono decine di calabresi, provenienti da paesini di 750-800 abitanti, che davvero sono partiti con la valigia di cartone e che oggi scrivono su riviste internazionali o che sono in commissioni internazionali per i protocolli mondiali dei farmaci per i tumori”.

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