Non solo il governo, ma anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è stato duramente attaccato dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella sua consueta diretta informativa su Facebook. “La cosa veramente intollerabile – esordisce De Luca – è che quelli che hanno banalizzato il problema, che hanno perduto mesi preziosi, che non hanno mosso un dito per contrastare il contagio oggi sono diventati tutti rigoristi. Una vergogna assoluta, tipica ovviamente dell’Italia di oggi. A maggio ho approvato un’ordinanza che vietava la vendita degli alcolici dopo le 22 di sera. Il Comune di Napoli ha preso invece un provvedimento contrario a quello della Regione, autorizzando la vendita di alcolici fino alle tre e mezza di notte. Poi per fortuna il Tar ha annullato l’ordinanza del Comune di Napoli”.

De Luca menziona l’assembramento al lungomare di Napoli: “Quell’episodio ha determinato una svolta nell’opinione pubblica del Paese. Mentre nel resto d’Italia si lavorava per contenere il contagio, arrivava questa immagine di Napoli dove si passeggiava allegramente, anche senza mascherina, senza l’ombra di un controllo rigoroso. Quello era un assembramento vietato dalla legge e gli assembramenti vanno vietati, contestati, contrastati – continua – dalle forze dell’ordine e dalla polizia municipale. Non c’era nessuno. Quella immagine ha fatto il giro d’Italia e ha determinato una spinta a chiudere tutto, come era inevitabile. Quella immagine motiva non una zona rossa, ma una zona strarossa, perché sono cose davvero vergognose. Sapete chi avrebbe dovuto decidere ma era impegnato a fare il giro delle tv per farsi pubblicità“.

Poi rincara: “In Campania abbiamo avuto sindaci coraggiosi e responsabili che hanno preso decisioni per bloccare la mobilità e il contagio. Abbiamo avuto altri sindaci che erano preoccupati di fare i turisti e girare per le tv per sporcare l’immagine di Napoli e della Campania e per farsi un po’ di pubblicità. Non ci sono parole. Napoli e la Campania non possono essere il peggio del peggio. E se non siamo il peggio del peggio, c’è gente che sta male in Italia. E qualche imbecille pure a Napoli – conclude – Abbiamo già deciso noi misure di contenimento e zone rosse. Due giorni fa ho mandato al prefetto di Napoli una lettera per chiedere che si prendano provvedimenti rigorosi sul lungomare di Napoli, sulle strade della movida, dovunque. Andremo avanti senza guardare in faccia nessuno. Noi. Non quelli che si sono svegliati dopo due mesi. E se il governo prende misure di rigore, il mio commento è: meglio tardi che mai“.

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