“Ho 26 anni e tre anni fa mi è stato diagnosticato un cancro al colon metastatico“. Inizia così il videomessaggio di Martina Luoni, che sui social ha voluto denunciare, attraverso la sua storia personale, l’inefficienza degli ospedali lombardi causa Covid-19. “Mi era stato detto che avrei potuto continuare solo con le chemioterapie e che non sarei mai stata operabile – racconta – e invece qualche mese fa le cose sono cambiate. Così ho iniziato altre visite e altri controlli per avvicinarmi all’operazione. Ma oggi mi è stato detto che l’attività chirurgica è sospesa. Gli ospedali, ne ho girati tanti, sono al collasso per via del Covid. Non possono operarmi. L’intervento potrebbe salvarmi la vita. Ma non ci sono solo io, nella mia stessa situazione ci sono altre persone”. Il video ha raccolto in pochi giorni centinaia di migliaia di visualizzazioni, tanto che è intervenuto anche l’assessore al Welfare regionale Giulio Gallera, precisando come “in Lombardia non è stato mai sospeso alcun intervento ‘salva vita, tutte le prestazioni indifferibili e urgenti, soprattutto legate a patologie oncologiche sono state assicurate durante il primo lockdown e lo sono anche in questa seconda ondata dell’epidemia. Pertanto qualora Martina avesse necessità di un intervento, sicuramente questo sarà effettuato, senza necessità che debba recarsi in altre regioni”.

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