“L’aborto è il più grande degli scempi. È più grave l’aborto o un atto di pedofilia?”. E ancora: “Le mogli siano sottomesse ai mariti. Sentito cosa dice qua?”. Sono solo alcune delle frasi da Medioevo pronunciate durante un’omelia da Don Andrea Leonesi della Chiesa dell’Immacolata di Macerata, mercoledì 27 ottobre. Il video dell’omelia, che condanna l’aborto e le proteste femministe in Polonia, passando per la biblica sottomissione della donna all’uomo, è stato diffuso lunedì 2 novembre, diventando in poco tempo virale.

Maceratese classe 1968, ordinato sacerdote nel 1999 e vicario generale del Vescovo dal 2018, sembra lo stesso parroco a preoccuparsi di come possano essere recepiti i suoi discorsi in uno dei passaggi del filmato: “Siamo un tempo difficile, che se poco poco cominci a parlare di queste cose, ti stanno a controllare pure l’inclinazione della voce”. Il prete commenta con verve i più recenti fatti internazionali: “Questa scelta che ha fatto la Polonia che sono arrivati a fare una legge per cui anche il feto malformato non si può abortire, prova a dire una cosa del genere in Italia. (…) In Polonia si stanno scatenando tutte queste femministe che fanno di tutto, entrano in chiesa e iniziano a spogliarsi per protestare.” Poi, appunto, ricorda la dottrina dalle scritture. “Le mogli siano sottomesse ai mariti. Sentito cosa dice qua? V’è scivolato sopra, eh? Non vi siete neanche accorti? Meglio! Fumatevi qualcosa prima di venire qua, così state a pensare a qualcos’altro e non state attenti a queste parole che poi dopo ci mettono in crisi. Le mogli sono sottomesse ai mariti, capito, care signore? Il marito infatti è capo della moglie, dobbiamo insistere ancora?”. E insiste: “Voi mariti amate le mogli. Io lo dico ai fidanzati, preferivo fare la moglie, almeno dovevo solo essere sottomessa. Fare il marito è più difficile pure”. L’auspicio finale dell’omelia medievale, è uno, che si possa “convertire una nazione intera come la Polonia, e magari anche l’Italia. Che il Signore ci conceda, piano piano, una nuova generazione di cristiani, di politici cristiani, che invertano la tendenza. Questo possiamo pregarlo stasera, vero?”.

La clip è arrivata a Sinistra Italiana di Macerata, che ha definito il discorso frutto di “negazionismo, oscurantismo, maschilismo esasperato“. “Quelle parole non nascondono una visione della società arcaica e patriarcale di fronte alla quale il silenzio e l’indifferenza non sono ammessi”, ha denunciato Sinistra Italiana, che ha sottolineato, definendolo “raccapricciante”, il paragone tra aborto e pedofilia, auspicando “prese di distanza personali e collettive” anche dal mondo cattolico.

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