Il Nobel per la Chimica 2020 è stato assegnato alla biochimica francese Emmanuelle Charpentier e alla chimica americana Jennifer A. Doudna, “per aver sviluppato un sistema di editing del genoma Crispr-Cas9 per modificare pezzi di materiale genetico con grande precisione”. Le due ricercatrici hanno messo a punto la tecnica che “taglia e incolla” il Dna e permette così di riscrivere il codice della vita. Lo ha annunciato l’Accademia reale svedese delle Scienze.

L’editing del genoma è un metodo per riscrivere le basi del Dna arrivato nei laboratori all’inizio degli anni 2000. Da allora ha rivoluzionato il lavoro degli scienziati, permettendo la cura di molte malattie che hanno una base genetica. Le “forbici molecolari” sono uno strumento molto utile nel lavoro di ricerca scientifica e vengono usate dai ricercatori per intervenire sul Dna di animali, piante e microrganismi con estrema precisione. È un metodo che raramente viene usato sull’uomo, in quanto non ancora esente da errori. L’Accademia ha scelto di premiare le due ricercatrici, co-detentrici di diversi brevetti basati sulla tecnica Crispr-Cas9, che hanno dedicato più tempo allo studio di questo metodo.

Emmanuelle Charpentier, 52 anni, ha studiato presso l’Istituto Pasteur e attualmente lavora in Germania, a Berlino, dove dirige l’Istituto Max Planck Unit per le Scienze dei patogeni. Jennifer A. Doudna, 56 anni, dopo gli studi nell’Università di Harvard si è trasferita nell’Università della California a Berkeley, dove lavora attualmente. Nel 2009, il gruppo di ricerca guidato da Charpentier all’Università di Umeå ha collaborato con quello di Jennifer Doudna nello studio della tecnica Crispr-Cas9. Le ricercatrici hanno studiato il sistema immunitario di un batterio Streptococcus ed hanno scoperto uno strumento molecolare che può essere utilizzato per effettuare incisioni precise nel materiale genetico, rendendo possibile cambiare facilmente il codice della vita. Nel 2012, le due ricercatrici sono state così le prime a proporre l’uso della tecnica Crispr-Cas9 nell’editing del genoma, con una tecnica basata su un sistema di guida a Rna sintetico che ne ha semplificato molto l’applicazione.

“Da quando Charpentier e Doudna hanno scoperto le forbici genetiche Crispr-Cas9 nel 2012, il loro utilizzo è esploso. Le forbici genetiche hanno portato le scienze della vita in una nuova epoca e, per molti versi, stanno apportando il massimo beneficio” ha sottolineato l’Accademia delle Scienze.

Fatto for future - Ricevi tutti i giovedì la rubrica di Mercalli e le iniziative più importanti per il futuro del pianeta.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Nobel per la Fisica 2020: finalmente ‘vediamo’ i buchi neri. E dire che Einstein non ci credeva

next