Dopo quasi 40 anni di attesa, il Mose è entrato in funzione e ha protetto per la prima volta la laguna di Venezia dall’acqua alta. Nel momento del picco massimo della marea, prevista a 135 centimetri alle 12.05 dal Centro maree del Comune, a Punta della Salute il livello è rimasto intorno ai 70 centimetri. Una differenza di quasi mezzo metro che ha permesso a Piazza San Marco di rimanere asciutta, nonostante fossero in tanti i turisti muniti di stivali nel timore che il “salotto buono” della città potesse essere inondato ancora una volta. “Si apprezza una consistente differenza di altezza dell’acqua tra la parte difesa dal Mose e quella che non lo è. Non filtra acqua“, ha annunciato la provveditrice alle opere pubbliche Cinzia Zincone. Poi nel corso della mattinata ha fornito le misurazioni esatte registrate dalle apparecchiature: “In mare siamo arrivati a 129 centimetri e in città a 73. Il test è andato bene, stiamo raccogliendo tutti i dati, maggiori rispetto al previsto, per la messa a punto del sistema”.

Soddisfatto anche il Primo Procuratore di San Marco a Venezia, Carlo Alberto Tesserin: “La Basilica è asciutta. È la prima volta ed è un dato importantissimo. Abbiamo azionato le pompe per evitare le infiltrazioni che arrivano da sotto nel nartece, e hanno funzionato in sicurezza. A 90 centimetri di marea avremmo dovuto affrontare l’acqua che arriva dalla piazza, ma non è arrivata perché esclusa dal Mose”. L’inizio delle operazioni – secondo quanto riferito dal Consorzio venezia Nuova e dal Comune – è avvenuto alle ore 8.35 e si è completato alle 9.52. Le 78 paratoie mobili si sono sollevate in un’ora e 17 minuti, separando così le tre bocche di porto della laguna dal mare. Alle 10 sono stati misurati 119 centimetri alla Diga Sud del Lido, mentre a Punta Salute, dove si registra il “medio mare”, solo 69. Su Venezia in mattinata ha iniziato a piovere e si è abbattuto un vento di scirocco a poco meno di 40 chilometri orari. Il picco della marea era atteso per mezzogiorno.

Soddisfazione per l’esito del test è stata espressa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha telefonato al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro come ha reso noto il Comune in serata.

“E’ stato emozionante e impressionante veder salire le paratoie del Mose” è la testimonianza raccolta dall’Ansa di Elisa Fornari, una giornalista che abita al Lido di Venezia, nella zona degli Alberoni, e che ha visto le operazioni in diretta a poche decine di metri di distanza. “Qui c’è un’atmosfera surreale, non c’è nessuno a riva e la marea continua a crescere – spiega – in bocca di porto l’onda, rinforzata dal forte vento di scirocco, sembrava voler travalicare le paratoie del Mose”. Per arrivare a questo risultato si sono dovuti aspettare quasi 40 anni: i primi progetti furono presentati negli anni Ottanta, il via libera fu dato nel 2001 e i cantieri aperti nel 2003. Tra pochi alti e molti bassi, comprese le inchieste per corruzione, ad oggi il Mose è costato quasi 6 miliardi di euro.

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