La mascherina indubbiamente protegge. Se tutte le persone indossano la mascherina chirurgica, vi posso assicurare che le probabilità di infettarsi sono abbastanza basse“. Sono le parole pronunciate a “Piazzapulita” (La7) da Andrea Crisanti, professore di Microbiologia e microbiologia clinica all’Università di Padova, a proposito delle precauzioni da prendere sui mezzi pubblici quando il distanziamento tra le persone non è garantito.

Crisanti spiega: “All’ospedale di Padova, che ha 8mila dipendenti, abbiamo fatto il tampone a tutti ogni 10-15 giorni, a seconda del rischio. Nelle équipe chirurgiche che lavoravano a stretto contatto per ore non si è infettato nessuno, anche in presenza di casi positivi. E’ chiaro poi che non si può paragonare l’attenzione dei medici con quella dei viaggiatori occasionali, quindi sarebbe bene che non fossero ammassati sui mezzi. Tuttavia, la mascherina protegge, su questo non ci sono dubbi“.

Commento finale sui vaccini antifluenzali: “In genere si ordinano ad aprile, ma molte Regioni si sono svegliate due mesi fa e hanno cominciato a bandire le gare. Sicuramente non c’è stata programmazione nell’acquisto dei vaccini. In ogni caso, vaccinarsi per l’influenza è importante: sicuramente protegge contro l’influenza, poi vedremo se proteggerà contro il coronavirus. In Italia ci sono 6 milioni di bambini che ogni hanno si infettano di influenza – conclude – E questo avviene nel giro di 3 mesi. Ma avete idea che capacità distruttiva hanno 2 milioni di bambini che hanno una sintomatologia simile a quella del covid nelle scuole italiane? Quindi, fare il vaccino contro l’influenza significa anche aiutare a direzionare tutte le risorse contro il covid verso l’obiettivo giusto e non sprecarle nel caso dell’influenza”.

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