Richiesta di archiviazione per il governatore della Puglia Michele Emiliano e gli altri tre co-indagati nell’inchiesta per corruzione riguardo alla nomina, mai fatta, del commissario della Asp di Chieuti. L’ha formulata la procura di Foggia dopo la chiusura indagini di giugno che riguarda anche Angelo e Napoleone Cera, padre e figlio rispettivamente ex parlamentare ed ex consigliere regionale pugliese dell’Udc, e l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggieri.

L’ipotesi di reato che era stata formulata dal pm Marco Gambardella faceva riferimento alla nomina – mai fatta – del commissario dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona ‘Castriota e Corropoli’ di Chieuti. Emiliano era accusato di aver acconsentito, in termini di sola promessa perché il decreto di nomina non fu mai firmato, “a rinunciare – spiegava la Procura – ad una autonoma valutazione e a una imparziale comparazione degli interessi in gioco”.

In particolare con “riferimento alla individuazione del soggetto maggiormente idoneo a svolgere le funzioni di commissario dell’Asp, nonché ad utilizzare la propria discrezionalità” al fine di “assecondare interessi di parte e non esclusivamente l’interesse della pubblica amministrazione, per ricevere una ipotizzata utilità consistente nell’appoggio elettorale, 1.700-2.000 voti, e la presentazione di liste di candidati a supporto dei Cera a vantaggio del candidato sindaco di San Severo, Francesco Miglio, vicino al presidente della Regione”.

L’assessore Ruggeri era accusato di aver fatto da tramite tra i Cera e il governatore appena rieletto. Il procedimento va avanti per le altre ipotesi di reato contestate ai Cera, al direttore generale della Asl di Foggia Vito Piazzolla e alle consigliera comunale di Manfredonia Rosalia Immacolata Bisceglia nei confronti dei quali si ipotizzano, a vario titolo, i reati di voto di scambio, abuso d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità e tentata concussione.

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