L’homeschooling o educazione parentale è la possibilità di non iscrivere i propri figli a scuola, ma di farli studiare a casa, di scegliere per loro un percorso di istruzione diverso, in cui spesso i genitori si sostituiscono ai maestri.
Giorgia Petrini, imprenditrice e scrittrice, autrice del libro ”La scuola non esiste”, referente per Roma e il Lazio di LAIF, l’Associazione Istruzione Famigliare, è la mamma di Samuele, un bambino homeschooler di 5 anni. ”Noi come famiglia abbiamo scoperto l’homeschooling circa 8 anni fa – dichiara Giorgia – allora non avevamo figli, ma abbiamo capito subito che sarebbe stata la scelta più adatta per noi.”
A causa dell’emergenza Covid, nelle ultime settimane ha ricevuto molte mail e messaggi da parte di genitori interessati a questa forma di istruzione. “L’anno scorso mi arrivavano due o tre mail al mese, adesso ne ricevo anche 10 al giorno – dice – alcune sono molto sbrigative e dettate da questa emergenza”. Le preoccupazioni principali dei genitori, secondo Giorgia, sono le modalità in cui si tornerà in classe: dall’obbligo di mascherina, all’impossibilità di stare vicini, dall’entrare scaglionati alla diffidenza verso la didattica a distanza.
“C’è una condizione a mio parere di panico collettivo che non ha nulla a che vedere con l’homeschooling – aggiunge – quello che io consiglio è chiedersi perché si sta prendendo questa decisione e se si sarà in grado di mantenerla, ma soprattutto consiglio di non fare scelte dettate dalla paura di questo momento”.
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