Con un’espressione inglese gli esperti la definiscono “swap fraud” che suona vagamente come “frode di scambio“. Ma il meccanismo della truffa è più banale e quindi molto più rischioso per i cittadini: con un sms ci si può ritrovare con il conto corrente prosciugato. E’ accaduto, suo malgrado, a un sassarese che ha visto scomparire dal conto 55mila euro, colpevole solo di aver aperto il messaggio sul cellulare. Ne dà notizia l’Unione Sarda.

E’ una particolare tecnica di phishing che anziché le email utilizza appunto i telefonini: aprendo l’sms i truffatori sono in grado di appropriarsi dei suoi dati personali, violare alcuni servizi online e tra questi delle coordinate bancarie dell’home banking. In questo caso dopo l’sms i truffatori sono andati in un centro di assistenza telefonica e hanno utilizzato un falso documento con i dati della vittima del raggiro e hanno rimpiazzato la sim con una nuova, abbinandola al suo numero. A quel punto hanno avuto accesso, tra le altre cose, anche al conto corrente online usando l’utenza come metodo di identificazione. Con qualche clic i truffatori hanno portato via dal conto 55mila euro.

Ma la polizia li ha trovati. La denuncia ha fatto scattare le verifiche e ha portato a indagare due napoletani di 44 e 47 anni. Quanto al denaro, la vittima è riuscita a recuperare al momento almeno 35mila euro.

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