Ciro Attanasio è un operatore sanitario di Camposano (Napoli), ex consigliere comunale, una breve esperienza in Fratelli d’Italia, candidato alle elezioni regionali in una delle 15 liste a sostegno della candidatura del governatore Pd uscente in Campania, Vincenzo De Luca.

Attanasio per auto promuoversi ha messo in rete un video in cui cita e parafrasa la nota frase di don Pietro Savastano in Gomorra: “Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost: sanità, rifiuti, ma soprattutto dignità e rispetto”. Una scelta comunicativa, quella di fare il verso a un boss (sia pure finto) che gli ha attirato visibilità, click e un mare di critiche. A cominciare da quelle di uno storico ed esperto di camorra, Marcello Ravveduto, che sottolinea l’incoerenza tra il ‘messaggio’ elettorale e l’appartenenza di Attanasio a +Europa, la lista erede dell’esperienza radicale “pacifista e contraria alla cultura della morte. Come si giustifica – si chiede Ravveduto – questa presenza con il sostegno a campagne come “Nessuno tocchi Caino” o alle attività di Amnesty International? I dirigenti regionali di +Europa si sono distratti o qualcuno ha fatto le liste al loro posto?”. Senza dimenticare, sottolinea Ravveduto, che De Luca è il presidente uscente e quindi sanità e rifiuti sono già ‘sue’.

Il vice segretario nazionale di +Europa Piercamillo Falasca ha provato a minimizzare: “Un nostro candidato ha usato provocatoriamente una battuta di Gomorra: le provocazioni riescono o non riescono, ma tali restano, e Gomorra è solo un film. Dovremmo invece riflettere su cosa fare per battere la camorra, ad esempio legalizzando le droghe leggere, il bancomat delle mafie”. Attanasio poi ha spiegato sulla sua pagina: “Ho giocato con i cliché che ruotano intorno alla serie Gomorra, consapevole che avrebbero scatenato l’inferno, e diviso a metà l’opinione pubblica. Ed è esattamente quello che volevo”. Stamane nuova provocazione di Attanasio sui social: un jpg elettorale con il logo di +Europa, il suo volto e la scritta: “Dell’Utri, Cosentino, Giggin’ a Purpetta… Gomorra è un film, la camorra è reale”.

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