“Io a Milano proporrò tre regole per ripartire e la prima è sforziamoci di non avere nostalgia del passato”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato della ripartenza della città dopo l’emergenza Covid nel corso del suo intervento al Meeting di Rimini.
Per il primo cittadino del capoluogo lombardo “bisogna sforzarsi di non avere nostalgia del passato, bisogna credere che si può e si deve cambiare e dobbiamo chiarire ai nostri cittadini cosa faremo per il sostegno, ad esempio di chi ha perso il lavoro, nel breve periodo senza perdere l’orizzonte e il progetto di lungo periodo”. Un altro elemento, secondo il sindaco di Milano, è quello per cui “proviamo a chiarire quali sono i segmenti della popolazione su cui basarsi” per il cambiamento, “io ho citato i giovani, aiutiamoli a investire e cambiare lavoro, a Milano ad esempio le case hanno prezzi alti. Ma ci sono anche le comunità straniere che hanno sofferto, che hanno la volontà e sono abituate a mettere in discussione, e poi c’è il mondo della solidarietà. Non si può fare gli amici di tutti, bisogna dire ai cittadini ‘potrò fare questo e non potrò fare quest’altro‘ – ha spiegato Sala -, questa regola per un politico non è banale perché spesso si tende a dire che si può fare qualcosa per tutti. Su queste basi Milano può ricominciare e penso che lo possa fare perché sento grande attenzione e disponibilità a trasformare la città dal punto di vista ambientale e digitale”.
Poi il sindaco di Milano ha anche affermato che “questo è il momento di lavorare sugli aspetti deboli del sistema italiano: troppa burocrazia, troppe regole. Questo è il momento di risolvere tanti problemi che ci sono nel nostro Paese”. Ed infine su dare più poteri commissariali ai sindaci per accelerare i processi decisionali, Sala ha detto: “io non evocherei poteri commissariali e lo dico da ex commissario di Expo. Adesso e’ il momento di risolvere tanti problemi che ci sono nel nostro Paese”.

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