Nell’ultimo mese i casi di coronavirus sono aumentati del 140%. A sostenerlo è la Fondazione Gimbe, che ha basato la sua analisi sul confronto tra i 3.399 nuovi i casi rilevati dal 12 al 18 agosto e i 1.408 della settimana fra il 15 e il 21 luglio. “Si conferma il trend in progressivo aumento dei nuovi casi, siano essi autoctoni, di importazione (stranieri) o da rientro di italiani andati in vacanza all’estero”, scrive in una nota il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta. “La risalita nella curva dei contagi – continua – desta non poche preoccupazioni sia perché l’incremento inizia a riflettersi progressivamente sull’aumento delle ospedalizzazioni, sia perché solo negli ultimi due giorni, peraltro non inclusi nella nostra analisi settimanale, sono stati riportati quasi 1.500 nuovi casi”. Solo ieri si è toccato il numero massimo di contagi da metà maggio, con 845 casi registrati.

Sempre ieri, tra l’altro, l’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso il report sul suo monitoraggio settimanale riferito al periodo che va dal 10 al 16 agosto, che quindi incrocia parzialmente il periodo analizzato da Gimbe: anche per l’Iss la curva del contagio viene confermata in salita. “Nella settimana di monitoraggio 10-16 agosto sono stati riportati complessivamente 1.077 focolai attivi di cui 281 nuovi, entrambi in aumento per la terza settimana consecutiva”, si legge nel documento diffuso dall’Istituto. Cartabellotta, invce, scrive che “se da un lato bisogna evitare inutili allarmismi, dall’altro non è ammissibile sottovalutare il costante aumento dei nuovi casi, anche in vista di appuntamenti cruciali per il Paese, quali riapertura di scuole e università e consultazioni elettorali”.

In generale l’analisi della Fondazione Gimbe indica che dal 12 al 18 agosto i casi sono aumentati del 20,6% rispetto alla settimana precedente, passando da 3.399 a 2.818 (581 in più), a fronte di un lieve aumento dei casi testati (180.300 da 174.671). Nello stesso periodo i ricoverati con sintomi sono stati 42 in più (da 801 a 843) e 9 in più i ricoveri in terapia intensiva (da 49 a 58). “Dopo 4 settimane di crescita costante – rileva ancora Cartabellotta – siamo davanti a segnali che invitano a mantenere l’attenzione molto alta sull’andamento dell’epidemia nel nostro Paese”.

L’analisi indica inoltre “che in sei regioni e nelle province autonome di Trento e Bolzano “si rileva una riduzione complessiva di 180 nuovi casi rispetto alla settimana precedente”; in 13 regioni si registra un aumento dei nuovi casi per un totale di 761, dai 169 del Lazio agli 8 della Sardegna. “Quale indicatore della diffusione del contagio abbiamo rivalutato la distribuzione geografica dei 15.089 casi attivi al 18 agosto, aumentati complessivamente di 1.528 unità (+11,3%) rispetto alla settimana precedente”, spiega Cartabellotta. E’ emerso così che la Lombardia, seppure in calo relativo (-3,6%) e assoluto (-200) rispetto all’11 agosto, conta il 35,2% dei casi (5.314); un ulteriore 51,5% si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.789), Veneto (1.688), Lazio (1.359), Piemonte (897), Sicilia (722), Toscana (718) e Campania (596); i rimanenti 2.006 casi (13,3%) si sono verificati nelle restanti 11 regioni e nelle 2 province autonome, dagli 8 della Valle d’Aosta ai 340 della Puglia.

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