A Roma nella giornata di domenica si sono create lunghe file di auto e persone al drive in dell’ospedale San Giovanni. Tutte erano in attesa di effettuare il tampone prescritto dal ministero della Salute per chi rientra da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. “Torno dalla Grecia, è dalle sette di mattina che sono qua, ma avrò percorso dieci metri di fila”, lamenta una delle persone in coda, sottolineando che “doveva essere solo drive-in”, e cioè un test da effettuare in auto, ma che “si è creata una coda anche per i pedoni”. “Io sono tornato ieri dalla Grecia, sono uscito tranquillamente dall’aeroporto, poi ho chiamato il numero verde e mi hanno detto di venire qua. Sono arrivato alle 10:45, ma ci hanno già detto che non finiremo stasera, perché siamo in troppi”, racconta invece un’altra delle persone in attesa. Intanto anche all’aeroporto di Fiumicino sono state allestite postazioni ad hoc e percorsi prestabiliti per i vacanzieri di rientro.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cremona, nella provincia con la più alta mortalità Covid non c’è ancora uno studio epidemiologico: “Serve per capire le cause”

next
Articolo Successivo

Patrick Zaki, anche Milano gli conferisce la cittadinanza onoraria. Dopo Napoli un altro capoluogo tra le “100 città per Patrick”

next