Pd e M5s hanno rinunciato alle cause che li vedono contrapposti. Quasi un anno dopo la nascita del governo Conte 2, i due partiti, un tempo schierati uno contro l’altro e ora alleati nel sostegno all’esecutivo, hanno deciso di abbandonare gli scontri anche nelle aule di tribunale. L’annuncio è arrivato nella serata del 13 agosto con una nota congiunta.

“Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle“, si legge nel testo, “hanno deciso di comune accordo di abbandonare alcune cause che li vedevano contrapposti. È inutile continuare ad intasare i tribunali perdendo tempo con vicende vecchie e superate, anche per coerenza rispetto al rinnovato clima politico”. Si tratta di un segnale importante, soprattutto perché arriva proprio mentre i 5 stelle votano sulla piattaforma Rousseau la modifica delle proprio regole. Gli iscritti M5s sono infatti chiamati a decidere, oltre alla modifica del tetto dei due mandati, sulla possibilità di fare alleanze a livello locale con i partiti tradizionali e in particolare (come citato dallo stesso Vito Crimi) con il Partito democratico.

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M5s vota nuove regole, anche Fico per il Sì: “Consiglieri comunali devono potersi ricandidare. E serve riflessione su alleanze”

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