Per la prima volta da 30 anni diminuiscono le esportazioni di vino italiano, nel 2020 meno 4% rispetto al 2019. Lo scorso anno sono state vendute all’estero bottiglie per un valore di 6,4 miliardi di euro. Quest’anno ci si dovrebbe quindi fermare poco al di sotto dei 6,2 miliardi. L’aumento dei consumi casalinghi non ha compensato il sostanziale azzeramento delle ordinazioni in bar, ristoranti e alberghi nei mesi della chiusura dettata dalla pandemia. Non a caso in Cina, dove il virus ha colpito prima, le vendite di bottiglie italiane si sono pressoché dimezzate tra gennaio e maggio. Cali importanti anche in Francia (- 14%) e Gran Bretagna (- 12%). Hanno tenuto mercati come quello tedesco e quello statunitense, con un calo dell’export contenuto all’1%. Sul commercio con gli Usa pende però la scure dei dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il verdetto sarà noto a breve, le tariffe potrebbero colpire proprio il vino, prodotto agroalimentare italiano più venduto oltre l’Atlantico con un valore dell’export di oltre 1,5 miliardi di euro.

A diffondere le proiezioni per il 2020 è Coldiretti che elabora i dati Istat sul commercio estero. Le previsione vengono diffuse nel giorno in cui prende il via in tutta Italia la vendemmia. Si stima una produzione di vino attorno ai 45 milioni di ettolitri, in discesa di circa il 5% rispetto allo scorso anno. Come ogni anno sarà testa a testa con la Francia per il primato mondiale della produzione. La produzione francese è attesa fra 44,7 e 45,7 milioni di ettolitri, secondo il Servizio statistica e previsioni del ministero dell’agricoltura d’Oltralpe, mentre in Spagna si prevedono fra 43 e i 44 milioni di ettolitri. L’inizio della vendemmia è in linea con quello degli ultimi anni, spiega Coldiretti, che, per effetto dei cambiamenti climatici, evidenziano però un anticipo di circa un mese rispetto a 30 anni fa. Coldiretti conclude affermando che “la produzione tricolore sarà destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt e il restante 30 per cento per i vini da tavola”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“E’ come se l’economia italiana avesse perso Puglia e Umbria”: Mediobanca fotografa l’impatto del Covid

next
Articolo Successivo

Ecco gli uomini più ricchi del mondo secondo Bloomberg: Ferrero è il primo italiano. E la pandemia spinge il patrimonio di Jeff Bezos

next