Non appena si è accorto che il figlio 11enne e un amichetto erano in difficoltà perché un’onda aveva rovesciato il materassino, si è tuffato in mare per salvarli. Ma poi è scomparso sott’acqua e non è più riuscito ad emergere. Alessandro Perra, 53 anni, è morto nonostante i tentativi di rianimazione da parte degli altri bagnanti e dei soccorsi. È successo a Feraxi, comune di Castiadas, a cinquanta chilometri da Cagliari. Stando a quanto riferito dai testimoni, la spiaggia era affollata e il mare leggermente mosso. Sarebbe stata la corrente a far cadere in acqua i due ragazzini e a spingere il papà ad intervenire.

Perra si è tuffato e li ha tenuti a galla, in attesa che arrivassero gli altri bagnanti per portarli sani e salvi a riva. Una lotta contro il tempo – e contro le forti correnti presenti in quel tratto di mare – che è costata la vita al 53enne. Gli inquirenti ipotizzano che siano state le onde e i mulinelli ad affaticare l’uomo, poi sprofondato fra le onde. Subito recuperato dalle altre persone presenti in spiaggia, è stato trascinato a riva. Ad attenderlo c’era la moglie. Le sue condizioni sono apparse subito disperate: inutili anche i tentativi di rianimarlo da parte di una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di San Vito. Nel frattempo è arrivato sulla spiaggia anche l’elicottero del 118. Ma per lui non c’è stato niente da fare. Sul posto poi sono arrivati i carabinieri della compagnia di San Vito e il magistrato di turno che ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Gallipoli, discoteca piena e niente distanziamento – Video. Il sindaco: “Non facile controllare con 100mila turisti in paese”

next
Articolo Successivo

Napoli, investe pedone sulle strisce pedonali e poi fugge: ecco il video che lo incastra

next