Chiusi in casa con in mano la “switch” la popolare consolle per i videogiochi della giapponese Nintendo. A giudicare dai bilanci del gruppo sembrano essere in molti ad aver trascorso in questo modo i mesi peggiori della pandemia. Tra aprile e giugno i profitti si sono moltiplicati di sei volte (+ 541%) superando i 106 miliardi di yen (poco meno di un miliardo di euro) rispetto ai 16,6 miliardi dello stesso periodo 2019. Le consolle spedite nelle case di tutto il mondo sono state 5,7 milioni, quasi il triplo rispetto all’anno prima. Il momento d’oro della società è testimoniata anche dalla performance di borsa, con il titolo in rialzo del 26% da inizio anno.

Fenomeno “Aninmal Crossing” – A far decollare vendite e guadagni del gruppo giapponese è stato il popolarissimo videogioco Animal Crossing, gioco in cui il protagonista deve sopravvivere su un’isola, integrarsi e interagire con gli altri abitanti virtuali per sviluppare le sue attività e i suoi possedimenti. Da pochi mesi sul mercato il gioco ha venduto oltre 10 milioni di copie tra aprile e giugno portando il totale a 22,4 milioni ed entrando nella classifica di 50 videogames più acquistati di sempre. Non solo, nei mesi della pandemia si è sviluppato l’acquisto dei giochi scaricandoli via internet, un metodo che offre al produttore margini di profitto ancora più elevati rispetto alla vendita dell’oggetto fisico nei negozi.

La scorsa settimana sono stati diffusi anche i conti di Sony, grande concorrente di Nintendo con la sua Playstation. Il gruppo ha visto gli utili trimestrali scendere dell’1% ma il risultato può ingannare. Sony è in fase di transizione, con la quinta versione della Playstation che a fine anno sostituirà la quarta. Le vendite di consolle sono quindi frenate. Viceversa, gli acquisti di videogiochi sono saliti nel trimestre dell’82% a 91 milioni di unità. Tre acquisti su quattro sono avvenuti tramite downloads.

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