Una manifestazione antigovernativa di questa portata non si vedeva da dieci anni. In 60mila hanno sfidato Aleksandr Lukashenko, che governa la Bielorussia ininterrottamente dal 1994 e il 9 agosto si ricandida per il sesto mandato, e sono scesi in piazza a sostegno della candidata dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. Il presidente punta a farsi rieleggere ma nel paese cresce il malcontento legato a crisi economica e pandemia, che lui ha sempre miniminizzato se non addirittura negato, bollandola come “psicosi“. Tutto questo nonostante lui stesso abbia ammesso di essere stato contagiato.

Il raduno è stato nella serata di ieri nel Parco dell’Amicizia dei popoli a Minsk per sostenere Tikhanovskaya, dissidente 37enne moglie di Serghiei Tikhanovsky, oppositore finito in carcere e che non si è potuto candidare. Ieri il governo ha accusato lui e un altro dissidente, Mikola Statkevich, di aver agito assieme ai presunti mercenari russi arrestati due giorni fa nella capitale con l’accusa di voler creare “disordini di massa” per “destabilizzare” il Paese. Durante la manifestazione, Tikhanovskaya ha detto che l’opposizione vuole “elezioni corrette” e non una rivoluzione. “Siamo persone pacifiche e vogliamo cambiamenti pacifici nel nostro Paese”, ha affermato la candidata alle presidenziali.

La mancata riconferma del presidente è uno scenario improbabile, ma Lukashenko, secondo la testata online Lenta.ru, si sente minacciato. Già l’arresto nei giorni scorsi di una trentina di paramilitari russi del Wagner Group aveva alimentato il sospetto del complotto e ora “a Minsk – si legge sul sito – hanno cominciato a inviare colonne di mezzi militari con soldati”. Secondo la fonte, alcuni mezzi avevano la targa della regione di Vitebsk e la destinazione di una delle colonne avvistate era il reparto militare 5448 delle forze del ministero dell’Interno nella capitale bielorussa. Il canale sostiene che in tutto il territorio della Bielorussia sia in corso una ridislocazione di truppe del ministero dell’Interno, truppe da sbarco e guardie di frontiera.

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