È il calo più pesante mai registrato da quando sono iniziate le statistiche trimestrali, nel 1970: il prodotto interno lordo tedesco è crollato del 10,1% nel secondo trimestre dell’anno a causa degli effetti dell’epidemia di coronavirus. Con il lockdown, lo stop forzato e il conseguente calo dei consumi, gli economisti si attendevano una flessione del 9%, ma il dato comunicato oggi è peggiore delle previsioni. Su base annua, quindi, nei confronti del secondo trimestre del 2019, il Pil tedesco ha segnato una contrazione dell’11,7%, quasi un punto in più delle attese degli analisti, che lo stimavano al 10,9%.

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