Si alza la soglia per i pagamenti contactless senza pin in Itaila: dal 2021 salirà dagli attuali 25 ai 50 euro. La nuova soglia è stata adottata dopo l’accordo trovata da Bancomat, Mastercard e Visa, al fianco di tutti i principali player del settore dei pagamenti. A partire dal prossimo anno quindi, sarà possibile eseguire transazioni con le carte di pagamento contactless fino a 50 euro che non hanno bisogno del pin (il codice di 5 cifre) per essere autorizzate. Bancomat, Mastercard e Visa, “in qualità di principali circuiti di pagamento presenti nel nostro Paese – sottolinea una nota – si impegnano così a guidare il mondo dei pagamenti verso uno step importante che segnerà un netto miglioramento della quotidianità dei consumatori”.

La volontà di incentivare i pagamenti digitali è stata ribadita dal premier Giuseppe Conte al termine degli Stati generali di metà giugno. Dal primo luglio è scattato il credito d’imposta del 30% delle commissioni addebitate ai commercianti e professionisti per le transazioni fatte con carte di credito, di debito o prepagate e altri strumenti tracciabili. Sono però slittati sia la lotteria degli scontrini sia i premi (“bonus Befana”) per i consumatori che pagano con carta: i 3 miliardi stanziati con l’ultima manovra sono stati utilizzati come coperture per il decreto Rilancio. Nel piano nazionale di riforme finanziato dai soldi del Recovery Fund il premier ha promesso misure per una transizione “dolce” verso il cashless.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Aeroporti, crollo dei passeggeri in Italia: -65% nel 2020. “A giugno primi segnali di ripresa”

next
Articolo Successivo

Turismo, Enit: “Italia quasi sold out a ferragosto”. Venduto il 79% delle offerte online. Ecco le mete più ambite

next