Non fatevi ingannare dalla canonica targa: la nuova Mercedes-AMG GT Black Series è una vera e propria auto da corsa, nonché una delle Benz più estreme e potenti di sempre. Il che, a dire il vero, traspare già al primo sguardo: qualunque elemento dell’auto trasuda sportività e l’eleganza del modello di derivazione è solo uno sbiadito ricordo. Il tutto per il bene dell’aerodinamica. Sotto al cofano c’è un V8 biturbo di 4 litri, con albero motore piatto, elemento che assicura grande silenziosità di funzionamento, tempo di risposta ancora più immediato dell’acceleratore e un’elevata coppia motrice ai bassi regimi: tale propulsore, poi, eroga la bellezza di 730 Cv di potenza massima.

L’auto scatta sullo zero-cento in 3,2 secondi, tocca i 200 in 9 secondi e raggiunge una velocità massima di 325 km/h (consumo di carburante medio omologato di 12,8 l/100 km,). Una brutalità trasmessa all’asfalto attraverso un cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti (rinforzato nella componentistica e velocizzato nel funzionamento), collegato alle ruote posteriori di trazione. La ricetta tecnica prevede pure albero di trasmissione di carbonio – pesa 13,9 kg, il 40% in meno di quello delle altre AMG GT – rinforzi di Cfrp per il telaio e impianto frenante con dischi carboceramici, ideali per l’utilizzo su tracciato. È fatto di carbonio persino il cofano motore, con feritoie che favoriscono lo smaltimento del calore del monoblocco.

Tuttavia, il vero asso nella manica della Mercedes-AMG GT Black Series è la sua aerodinamica: a 250 km/h l’auto genera un carico verticale di 400 kg. Valori simili a quelli delle auto da competizione. E, del resto, quell’enorme ala posteriore (regolabile) non è stata installata per bellezza. La stessa lavora congiuntamente all’estrattore di coda, che incorpora le uscite del sistema di scarico. L’assetto è stato appositamente sviluppato e sfrutta ammortizzatori adattivi, con tre programmi di guida. Mentre le carreggiate allargate rendono visivamente più aggressivi i cerchi di lega fucinati, gommati con pneumatici Michelin 285/35 19″ all’anteriore e 335/30 20″ al posteriore.

Aerodinamica, motore, cambio e differenziale posteriore vantano molteplici mappature di funzionamento, per cucirsi addosso l’auto e adattarla alle caratteristiche della strada o della pista. Basti pensare che il solo Traction Control offre nove livelli di regolazione…

“Con la GT Black Series abbiamo aggiunto un nuovo capitolo alla nostra tradizione che dura dal 2006”, spiega in una nota ufficiale Tobias Moers, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-AMG GmbH: “La sesta versione di questo tipo rappresenta un’altra pietra miliare di AMG ed è una chiara dimostrazione della straordinaria competenza ingegneristica di Affalterbach. Sono fiero del team che ha realizzato questa supersportiva eccezionale, divenuta ora la punta di diamante della nostra fortunata gamma GT. La potenza, l’estetica e la dinamica di marcia di GT Black Series hanno raggiunto un livello estremo. Sono molto grato di poter concludere la mia esperienza in AMG con questo progetto”.

All’interno spicca la selleria in pelle nappa e microfibra di colore nero con cuciture arancioni e, in opzione, ci sono i sedili a guscio, per limare ulteriormente peso. Strumentazione e infotainment si basano su display rispettivamente da 12,3 e 10,25 pollici. Infine, per gli insaziabili, è disponibile pure l’AMG Track Package, che include rollbar posteriore di titanio, cinture a quattro punti ed estintore. Il “manico”, invece, si deve portare da casa.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ford Bronco, l’alter ego della Mustang è di nuovo in sella. E sfida Jeep – VIDEO

next