“Da alcuni scenari, disegnati da Istat sulla base dei dati di mortalità del 2020, risulta un’improvvisa inversione di tendenza nella tradizionale crescita dell’aspettativa di vita nel nostro Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, in occasione della presentazione del Rapporto annuale dell’Istituto alla Camera dei deputati, che ha misurato gli effetti della pandemia sulla società. “Si tratta – spiega – di una variazione limitata a qualche mese in meno su base nazionale, ma che in alcune realtà locali si trasforma nella perdita di più anni di vita residua. Di fatto, ci sono province (Bergamo, Piacenza, Cremona, Brescia, Aosta, Sondrio, Lodi, Parma e Lecco, per citare i casi più eclatanti) in cui il dato sul rischio di morte del 2020 comporta un ritorno, specie per le età più anziane, ad aspettative di vita che si riscontravano dieci o persino venti anni fa

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