Sono iniziate questa mattina alle 11:17 le operazioni di demolizione della Vela Verde di Scampia, storico quartiere di Napoli, tra gli applausi degli abitanti. Il “mostro di cemento”, complesso residenziale costruito sul progetto dell’architetto Francesco De Salvo tra il 1962 e il 1975 viene abbattuto per fare spazio a un polo universitario dopo oltre 45 anni di lotta. La Vela Verde da sempre rappresenta il cuore degli affari della Camorra sul territorio con la sua fitta rete di spaccio di stupefacenti e violenza. Le operazioni erano iniziate il 20 di febbraio ed erano state interrotte per il Covid-19.

“È un evento storico perché rappresenta l’abbattimento di un mostro non solo dal punto di vista strutturale, ma anche ideologico”, racconta all’Adnkronos il presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli, Apostolos Paipais, che oggi ha visitato il cantiere e parla di “vittoria del territorio, dei cittadini e del Comitato Vele che per 30 anni ha lottato per questo“. Paipais richiama l’attenzione “di tutte le istituzioni affinché si continui il processo di abbattimento e di riqualificazione di tutta l’area, con la ristrutturazione della Vela Celeste e l’abbattimento delle altre due Vele, altrimenti l’opera resterà incompiuta. Dobbiamo essere vigili affinché siano utilizzati i fondi stanziati dal governo Renzi nel 2016 attraverso il Patto per Napoli”.

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