“Questa riforma è da stracciare. In nome dell’autonomia il governo scarica la responsabilità della riapertura sui presidi e rischia di creare scuole di serie A e di serie C”. È questo il grido di allarme lanciato dal coordinamento Priorità alla Scuola formato da genitori e docenti che oggi ha manifestato in sessanta piazze italiane.

A Milano l’appuntamento è stato dato davanti a Palazzo Marino, il Municipio. “Azzolina dice che gli studenti dovranno fare lezione nelle palestre, nelle aule magne e nelle mense – spiega una delle voci del coordinamento milanese, Chiara Ponzini – ma su 58mila istituti scolastici, solo 23mila hanno palestra, solo 15mila hanno la mensa e solo un sesto ha un’aula magna”. “Nella città metropolitana di Milano abbiamo 333 scuole – dice invece Jessica Merli della Flc-Cgil di Milano – Avremo 333 scuole diverse”. Il problema è anche sugli investimenti, secondo molti docenti, infatti “in tre mesi hanno detto cose che sapevamo già, poche idee ma confuse. E senza nessun investimento”.

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