“In un’interrogazione si dà per scontato che io mi sia mosso contro la zona rossa (ad Alzano e Nembro ndr., ma si trovano solamente tracce del contrario. E cioè che io ero favorevole alla zona rossa”, così il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, lunedì sera in consiglio comunale ha risposto a un‘interrogazione della Lega che muoveva dubbi sul suo operato durante l’epidemia di coronavirus. Il sindaco, poi, continua sottolineando che è “vergognoso” che venga detto che “questo essere contro la zona rossa mi avrebbe portato a fare pressioni al governo per restituire favori ricevuti durante la campagna 2018 da qualche imprenditore generoso”. Su queste affermazioni, conclude Gori, “forse ci sono anche gli estremi di una diffamazione, ma non è questo il piano”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Faceapp, polemiche per la privacy di Immuni ma non per l’app che cambia i connotati (e raccoglie dati): tutti la scaricano – Il servizio a Sono le Venti

next
Articolo Successivo

Giulio Giorello, la tua assenza è insopportabile. Ma una vita ben spesa dà un lieto morire

next