“In un’interrogazione si dà per scontato che io mi sia mosso contro la zona rossa (ad Alzano e Nembro ndr., ma si trovano solamente tracce del contrario. E cioè che io ero favorevole alla zona rossa”, così il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, lunedì sera in consiglio comunale ha risposto a un‘interrogazione della Lega che muoveva dubbi sul suo operato durante l’epidemia di coronavirus. Il sindaco, poi, continua sottolineando che è “vergognoso” che venga detto che “questo essere contro la zona rossa mi avrebbe portato a fare pressioni al governo per restituire favori ricevuti durante la campagna 2018 da qualche imprenditore generoso”. Su queste affermazioni, conclude Gori, “forse ci sono anche gli estremi di una diffamazione, ma non è questo il piano”.

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