Un rider è stato fermato sabato sera alla stazione Greco Pirelli di Milano “perché voleva tornare a casa”. È la denuncia che viene dal collettivo Deliverance Milano, che ha postato il video sui propri canali social. Il rider pendolare “con permesso di soggiorno e che paga regolarmente l’abbonamento“, tra i partecipanti delle proteste dei fattorini, “voleva salire sull’ultimo treno con la bicicletta per tornare a casa invece di essere costretto ad abbandonarla in stazione o a dormire su una panchina”, dicono. Da del 3 giugno, infatti, Trenord ha vietato di salire sui treni con le biciclette. Una norma subito accusata di essere “discriminatoria” che ha portato in piazza diversi rider. L’azienda di trasporto ferroviario ha fatto però sapere che la regola è stata fatta proprio per i ciclofattorini che durante il lockdown hanno sempre continuato a lavorare garantendo la consegna di pasti (e non solo) a domicilio e, essendo troppi, secondo Trenord, con le loro bici “rendono impossibile il mantenimento delle distanze”. “Tutto questo è semplicemente assurdo – attacca Deliverance – Vogliamo i vagoni per le biciclette su tutti i treni e dignità per tutti i rider! Non può essere a discrezione di un capostazione la decisione di lasciarci salire o no sul treno, vogliamo poter lavorare!”.

Secondo la ricostruzione della polizia, invece, ieri sera il nigeriano di 28 anni, avrebbe cercato di incitare altri rider e le persone presenti in stazione a prendere parte alla proteste. Non avendo avuto seguito, è la versione degli investigatori, se la sarebbe presa con gli agenti che poi lo hanno fermato e denunciato a piede libero per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. I poliziotti lo hanno denunciato, fanno sapere, anche per possesso illegale di droga. La Uiltucs fa sapere che stando al verbale si trattava di 0,43 grammi, sotto il limite di possesso per uso personale.

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