Una raffica di tweet, oltre 100, mentre le vittime negli Stati Uniti arrivano a oltre 79mila. Il 10 maggio Donald Trump scrive e riposta sul suo account messaggi contro Barack Obama, lanciando l’hashtag #Obamagate, diventato trending topic con milioni di tweet. Sostiene che il suo è “il più grande crimine politico della storia americana fino ad oggi”, e aggiunge – retwittando il commentatore conservatore Buck Sexton, ex dipendente di Hill.TV, sito che compre notizie dal Congresso – che il suo predecessore “ha usato le sue ultime settimane in carica per sabotare la nuova amministrazione“. Ma non specifica né in che modo né in cosa consista con esattezza la sua accusa. Poi ha rilanciato anche altri meme che attaccavano Obama.

Ma andiamo con ordine. Secondo Trump l’ex presidente avrebbe cospirato per fare cadere l’ex consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Flynn, coinvolto nel Russiagate e nei confronti del quale il dipartimento di Giustizia ha deciso di lasciare cadere le accuse nei giorni scorsi. Una decisione pesantemente criticata da Obama che, durante una conversazione privata con ex membri della sua amministrazione ed alleati politici ottenuta da Yahoo News, ha dichiarato che mette “a rischio la nostra comprensione dello Stato di diritto“.

Contenuti confermati anche da un portavoce dell’ex presidente, che ha anche confermato che Obama ha definito un “assoluto caotico disastro” la risposta di Donald Trump alla pandemia di Covid 19. Riguardo alla mozione presentata nei giorni scorsi dal dipartimento di Giustizia, e difesa pubblicamente dall’attorney general William Barr come una mossa “al servizio della legge e non del presidente”, Obama, che è avvocato, ha detto che “non si possono trovare precedenti” di una mossa del genere, ricordando che lo stesso Flynn si è dichiarato colpevole di aver mentito sui suoi rapporti con la Russia.

Ma gli attacchi di Donald Trump a Obama vanno oltre il caso Russiagate. Il tycoon risponde anche alle accuse sulla pandemia e punta il dito contro l’ex presidente e il suo vice Joe Biden, ora unico candidato dem rimasto per la corsa alla Casa Bianca e da lui chiamato con il nomignolo maligno ‘Sleepy Joe”, “per il disastro noto come H1N1, la febbre suina, scarso apprezzamento, cattivi sondaggi, non avevano idea”. La pandemia di “febbre suina” nel 2009 provocò oltre 12mila morti negli Usa, dove i ricoveri furono 274mila con oltre 60 milioni di contagiati. Il Covid 19 ha provocato negli Stati Uniti quasi 80mila morti con oltre 1,3 milioni di casi confermati, che li rendono il Paese con il maggior numero di casi – su un totale di oltre 4 milioni – e di morti. Nel tweet, Trump afferma che sta ricevendo “grandi apprezzamenti per la gestione della pandemia di coronavirus, soprattutto per il divieto deciso con grande anticipo all’ingresso negli Usa delle persone dalla Cina, la fonte dell’infezione”.

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